ecommerce farmacie«Un vero e proprio mal di testa: ecco a cosa vanno incontro agli internauti che si lanciano per la prima volta nell’acquisto di un medicinale su internet». È con queste parole che il quotidiano Economie Matin spiega quali sono i problemi che affrontano i cittadini transalpini che decidono di comprare farmaci online. La ragione? Un problema soprattutto informatico. L’inchiesta del giornale spiega infatti che il 92% degli utenti web utilizza un motore di ricerca per raggiungere i siti ai quali è interessato. Il problema è proprio qui: benché siano 240 le farmacie che hanno aperto alla vendita online sui loro portali – e si sono regolarmente registrate dal 2013 – una ricerca su Google con le parole «achat médicaments pas chers» (acquisto farmaci a prezzi bassi) non consente di raggiungerle con facilità.
Addirittura, nelle prime due pagine dei risultati offerti dal motore americano, infatti, non figura nemmeno una delle vere farmacie francesi. Tra le occorrenze presentate, al contrario, secondo Economie Matin «sono presenti una parafarmacia (che spiega di non vendere “per ora” medicinali), quindi un sito indiano che promette un generico efficace tanto quanto il noto Viagra e un altro portale europeo del tutto simile». «Verrebbe da credere che la vendita di farmaci online non sia consentita in Francia», commenta ancora il quotidiano, che punta il dito anche contro quelle che ritiene siano «regole troppo complesse per favorire lo sviluppo delle e-farmacie», dal momento che «vietano azioni da parte dei titolari volte ad essere ben “quotati” dai motori di ricerca», trattandosi di «atti assimilati alla pubblicità». A pagarne le spese, conclude Economie Matin, «sono i cittadini», che di fatto si vedono quasi impossibilitati a sfruttare appieno il canale telematico.
Come noto, dal 1 luglio 2015 in Italia sarà consentita la vendita di medicinali online. I siti ufficiali delle farmacie saranno contraddistinti da un apposito bollino, al fine di evitare confusione negli utenti.

© Riproduzione riservata