Nei mesi della pandemia oltre ai professionisti sanitari c’è stata anche l’attività incessante degli Ordini. A ricordarne il ruolo è la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), la quale ha sottolineato come gli Enti territoriali abbiano «assicurato efficienza e sicurezza del servizio, formazione e supporto alle comunità». Per Andrea Mandelli, presidente della Federazione, «gli Ordini delle professioni sanitarie hanno avuto un ruolo fondamentale per consentire al Paese di affrontare l’emergenza sanitaria sul territorio, garantendo ai loro iscritti un’informazione, un supporto e un aggiornamento puntuali e costanti per rispondere ai bisogni di cura e assistenza dei cittadini, anche nelle fasi più drammatiche della pandemia».

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Ordini e Federazioni si sono immediatamente attivati nella pandemia

Secondo Mandelli «sin dalle primissime fasi della pandemia, di cui ricordiamo in questi giorni il secondo anniversario la Federazione e gli Ordini provinciali dei Farmacisti si sono immediatamente attivati, coordinandosi con le istituzioni competenti, per diramare tutte le informazioni necessarie ad assicurare il servizio ai massimi livelli e in piena sicurezza per operatori e cittadini. Anche nelle zone blindate per la presenza di focolai infettivi, gli Ordini si sono adoperati per garantire il rifornimento dei medicinali, la disponibilità delle bombole di ossigeno per curare i pazienti più gravi, e per consentire la preparazione in farmacia dei prodotti disinfettanti, di difficile reperibilità. Con dedizione e spirito di sacrificio encomiabili, i farmacisti italiani hanno fatto il possibile per essere al fianco delle loro comunità e per mantenere la rete territoriale in piena efficienza, lavorando oltre l’orario di lavoro, nei fine settimana e durante le festività».

Il ringraziamento agli Ordini provinciali

Mandelli aggiunge che «il ruolo degli Ordini è stato inoltre centrale per promuovere la formazione e l’aggiornamento scientifico dei farmacisti, ai quali va riconosciuto il merito di aver accolto con grande senso del dovere la sfida che il Covid ha lanciato al comparto sanitario. Una volontà confermata dalla crescente adesione ai corsi di formazione organizzati dall’Istituto superiore di sanità e dalla stessa Federazione, pur continuando ad assicurare la presenza costante in farmacia e restando accanto alle persone. Oltre 35mila farmacisti si sono abilitati, tramite i corsi dell’ISS, per l’inoculazione dei vaccini Covid-19 in farmacia, dando un grande contributo alla campagna vaccinale con più di 2,5 milioni di somministrazioni in pochi mesi. Fondamentale è stato – e continua ad essere – anche il contributo all’attività di screening e tracciamento dei contagi, con migliaia di tamponi eseguiti ogni giorno in farmacia e l’attivazione di altrettanti green pass». Dunque, il ringraziamento di Mandelli agli Ordini: «Un ringraziamento va agli Ordini provinciali per l’impegno nel garantire la sicurezza di tutti i cittadini, anche tramite l’accurato monitoraggio svolto quotidianamente per verificare l’adempimento dell’obbligo vaccinale previsto per legge per i professionisti sanitari».

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