Nonostante siano passati circa tre anni dall’ultimo aggiornamento in tal senso, si registrano tutt’oggi differenze tra le varie aree campane riguardo i costi distributivi dei farmaci erogati in distribuzione per conto dalle farmacie territoriali pubbliche e private. Nello specifico, secondo le informazioni raccolte da FarmaciaVirtuale.it, sul territorio della regione i pagamenti effettuati dalle farmacie per la distribuzione logistica dei prodotti in Dpc non sono omogenei. Nella provincia di Avellino il costo a pezzo pagato dalle farmacie, Iva esclusa, risulta pari a 1,50 euro. A Benevento, Caserta e a Salerno è di 1,20 euro, mentre a Napoli è di 1,65 euro. Ne consegue che i costi sostenuti dai farmacisti differiscono sensibilmente, pur rimanendo all’interno della stessa Regione. È utile evidenziare a tal proposito che i minori costi di distribuzione corrisposti dalle farmacie in territori di ampia estensione, come ad esempio Salerno e Caserta, potrebbero derivare anche dalla realizzazione di un sistema distributivo “a raggiera” che, coinvolgendo i principali distributori intermedi del farmaco operanti sul territorio, consente un abbattimento dei costi a vantaggio delle farmacie.

Quanto alla parte remunerativa, verso le farmacie, le cifre che vengono erogate dalla singole AASSLL a tutte le farmacie, per ogni farmaco esitato al pubblico, sono pari a 6 euro + Iva a pezzo, e 7,50 euro + Iva per le farmacie rurali sussidiate. Tale remunerazione è in linea con quanto richiesto dal Commissario nel dicembre del 2016 unitamente alla necessità di «approvare l’elenco unico regionale dei farmaci da erogare in Distribuzione per conto sull’intero territorio regionale» e di «stabilire, sulla base degli attuali compensi corrisposti dalle singole Asl, la tariffa massima che può essere riconosciuta per la remunerazione del processo distributivo del farmaco in Dpc».

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