Come noto, i farmaci erogabili dalle farmacie territoriali pubbliche e private sono suddivisi sulla base delle modalità di erogazione. In particolare, l’elenco A, con i farmaci A-PHT da distribuire in DPC, l’elenco B, con i farmaci A-PHT erogati in forma diretta dalle AA.SS.LL., ed infine l’elenco C, contenente i farmaci A-PHT da distribuire in convenzione. La Giunta regionale della Campania, con nota 2018.0739727 del 22 novembre 2018, indirizzata alle varie organizzazioni territoriali, aveva segnalato l’aggiornamento dell’elenco dei farmaci da distribuire in DPC, di cui al decreto 97/2016 e successive modificazioni.

In tale occasione la Regione aveva evidenziato che, a partire dal 1 dicembre 2018, i farmaci a base di insulina glarginelixisenatide (Suliqa), epigallocatechina gallato (Veregen), lurasidone (Latuda) e brivaracetam (Nubivreo), venivano trasferiti dall’allegato B (distribuzione diretta) ad allegato A (distribuzione per conto), ciò «con il fine di omogeneizzare l’accesso alle terapie rispetto ad altri di pari categoria terapeutica già da tempi distribuiti in DPC». Nella stessa nota, la Regione aveva inoltre segnalato che a decorrere dal 1 febbraio 2019 il principio attivo immunoglobulina antiepatite B, commercializzato con i nomi di Igantibe, Immunohbs e Zutectra, sinora erogati in convenzione, venivano spostati nell’allegato A, ovvero in distribuzione mediante DPC, ciò «con l’obiettivo di produrre significative economie regionali rispetto ai costi di rimborso SSR sostenuti dall’erogazione mediante il canale convenzionale».

Infine, un ulteriore modifica, questa volta riguardante i farmaci antirigetto classificati con ATC di III livello “L04A”, ovvero immunosoppressori selettivi, sarebbe entrata in vigore a partire dal 1 febbraio 2019. Nel caso in oggetto, tali farmaci venivano trasferiti in DPC, con il fine di «venire incontro alle esigenze più volte rappresentate dalle associazioni di categoria dei pazienti trapiantati, e di alcuni referenti della Asl, unificando e snellendo il percorso di accesso alle terapie antirigetto e, contestualmente, sfruttando la copertura capillare sul territorio regionale da parte delle farmacie di comunità», riconoscendo quindi, ancora una volta, l’importante ruolo che svolgono le farmacia territoriali pubbliche e private, nell’ottica di assistenza e vicinanza al paziente.

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