In una circolare inviata agli associati, Federfarma ha reso fatto sapere che è stato finalizzato un protocollo di intesa «volto all’avvio di una collaborazione per la definizione e l’implementazione, con il supporto della commissione federale antidoping della medesima Federazione, di iniziative e progetti congiunti sul fronte dell’informazione, della formazione e della prevenzione relativamente al fenomeno doping». Il protocollo è valido fino al 31 dicembre 2025 e, tra gli obiettivi, vi è l’attivazione di «iniziative volte a favorire la conoscenza di tale fenomeno, a promuovere il corretto uso di farmaci e di altri prodotti anche attraverso un percorso di filiera sicuro, nonché di prevenirne l’abuso, al fine di tutelare la salute degli sportivi ed in particolare dei calciatori (giovani e non, dilettanti e non), sensibilizzando sia loro che i loro familiari riguardo ai rischi e alle conseguenze negative del doping dal punto di vista della salute e dell’etica sportiva».

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Informazione al pubblico e formazione per i farmacisti

Come si legge nella circolare, il Protocollo individua una serie di possibili iniziative che potranno essere realizzate congiuntamente, tra cui «campagne informative rivolte alla popolazione, basate anche sulla realizzazione e distribuzione alle farmacie (anche in formato elettronico) di materiale informativo al fine di sensibilizzare la popolazione e gli sportivi sui rischi connessi con il doping e sottolineare, al contrario, l’importanza dei principi di sana e leale competizione sportiva», a cui si aggiungono «attività formative rivolte ai farmacisti che operano in farmacia, al fine di aumentarne le conoscenze nel campo del doping, con specifico riferimento a corsi Fad Ecm, volti a formare professionisti specializzati nel campo del corretto utilizzo di medicinali, integratori ed altro in ambito sportivo e non».

Le iniziative sul territorio

Ulteriori attività prevedono la «promozione di iniziative sul territorio, ad esempio nelle scuole, in modo che, attraverso il coinvolgimento delle farmacie, si possa creare attenzione nei confronti del fenomeno doping» e «comunicazione attraverso i media tradizionali e non, con la diffusione di interviste e articoli, per informare l’opinione pubblica della collaborazione instaurata tra Figc e Federfarma e, più in generale, per sensibilizzare la popolazione riguardo ai rischi del doping, valorizzando anche in questo ambito il contributo delle farmacie».

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