Oggi, mercoledì 5 giugno 2019, a partire dalle ore 11.30 presso il quartier generale di Federfarma, a Roma in Via Emanuele Filiberto, 190, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei risultati della campagna DiaDay 2018. Per l’occasione interverranno i dirigenti sindacali che commenteranno i dati rilevati durante la seconda edizione. Nello specifico, Marco Cossolo, presidente Federfarma, relazionerà sull’argomento «Diabete, una malattia invalidante e costosa: le farmacie impegnate per ridurne l’impatto sociale e i costi pubblici e privati». Seguirà l’intervento di Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar e coordinatrice del progetto DiaDay, sul tema «I risultati della seconda edizione del DiaDay». Vittorio Contarina, vicepresidente vicario di Federfarma esporrà sull’oggetto «In farmacia si costruisce la cultura della salute». Dunque, sarà la volta di Marco Bacchini, consigliere di Federfarma, che parlerà del «Valore degli screening in farmacia». Presenzieranno la giornata, con un intervento, Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, e Anna Lisa Mandorino di Cittadinanzattiva, la cui presenza è soggetta a conferma.

Infine, saranno presenti esperti del board scientifico dell’iniziativa e alcuni rappresentanti delle aziende che hanno supportato la campagna. Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, nell’edizione 2018 del DiaDay le farmacie private hanno effettuato oltre 130mila rilevazioni. In occasione del lancio, Marco Cossolo espresse la propria soddisfazione, sottolineando che «per il cittadino scoprire per tempo il diabete o accertarne la predisposizione permette di individuare tempestivamente, insieme al medico, le terapie e i comportamenti più opportuni da adottare», mentre, «per il Servizio Sanitario Nazionale significa ridurre i costi economici della malattia». «DiaDay – conclude – è un’importante iniziativa di educazione sanitaria e di prevenzione sul territorio, che sfrutta appieno la capillarità della rete delle farmacie italiane, confermandone il ruolo di primo presidio sanitario del SSN».

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