«Dupilumab è il primo e unico farmaco biologico da oggi disponibile per il trattamento della dermatite atopica grave nei bambini tra 6 e 11 anni eleggibili per la terapia sistemica». A farlo sapere è Sanofi, in una nota dello scorso marzo, la quale ha evidenziato che «il profilo di efficacia, sicurezza e tollerabilità dimostrato nel bambino conferma la solidità dei dati ottenuti dai precedenti studi di dupilumab». Inoltre «Dupilumab è già indicato per il trattamento degli adulti con dermatite atopica da moderata a grave e per gli adolescenti a partire dai 12 anni». Per Sanofi si tratta di «un nuovo importante traguardo per dupilumab che sta cambiando il paradigma di trattamento di una serie di patologie croniche causate da infiammazione di tipo 2».

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Prevalenza della dermatite atopica in età pediatrica

La stessa Sanofi ha ricordato che «la dermatite atopica ha una prevalenza globale in età pediatrica che varia tra il 5 e il 20% con un’età di esordio inferiore ai 5 anni nell’85-90% dei casi. Nel 40-60% dei casi tende a scomparire durante l’adolescenza, ma si possono anche avere recidive oppure insorgenza di patologia in età adulta». Solo in Italia «ne soffrono almeno 35 mila persone, di cui circa 8 mila affetti dalla forma grave della malattia». Quanto all’età pediatrica, Sanofi ha sottolineato che «la dermatite atopica soprattutto nelle forme gravi può avere un impatto significativo su molti aspetti della vita dei bambini e delle loro famiglie. Fino ad oggi lo standard di cura per i bambini con dermatite atopica grave era limitato ai trattamenti topici che lasciano la malattia scarsamente controllata. Questi bambini sono costretti spesso a convivere con un prurito intenso e lesioni cutanee che possono coprire gran parte del corpo, con conseguenti screpolature della pelle, arrossamento o iperpigmentazione, formazione di croste ed essudazione. Ciò può avere un impatto emotivo e psicosociale sostanziale, causando disturbi del sonno, sintomi di ansia e depressione e sentimenti di isolamento».

Indicazione per bambini da 6 a 11 anni «traguardo importante»

Per Mariangela Amoroso, Country Medical Lead di Sanofi in Italia, «questa ulteriore indicazione per i bambini da 6 a 11 anni rappresenta un traguardo importante perché apre l’accesso ad un farmaco innovativo come dupilumab anche a una fascia di età ad oggi priva di approcci terapeutici mirati. È un ulteriore esempio concreto di quanto grazie al nostro impegno possiamo trasformare la pratica della medicina e imprimere un cambiamento nella vita dei pazienti e delle loro famiglie».

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