Il 3 febbraio 2022 la Direzione generale welfare della Regione Lombardia ha diffuso il «Documento regionale su allestimento di confezionamenti personalizzati per migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti». Il lavoro è frutto del gruppo “Servizio di accesso personalizzato ai farmaci” costituito «per individuare un modello comune e di riferimento per tutte le Ats», che vede tra i componenti Ida Fortino, Giuliano Masina, Paola Minghetti, Arrigo Paciello, Silvia Pazzi, Davide Petrosillo, Francesco Rastrelli, Giampiero Toselli, Matteo Avantaggiato. Nel documento viene evidenziato che «il servizio di cui all’oggetto è finalizzato alla preparazione di confezionamenti personalizzati di farmaci, ed è a totale carico del cittadino, e consiste nell’attività di sconfezionamento di un medicinale industriale già acquistato e riconfezionamento dello stesso da parte del farmacista in farmacia, in dosi personalizzate, per l’assunzione da parte del paziente sulla base della posologia individuata dal medico curante, c.d. “deblistering”».

[Se vuoi ricevere tutte le novità iscriviti gratis alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it. Arriva nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Apri questo link]

Garanzia al paziente di sicurezza e uniformità di accesso

Come riportato dalla Regione Lombardia, «proprio perché questo servizio è attualmente oggetto di compiuta disciplina ma trova il suo fondamento nell’art. 1 comma 462 della Legge 27 dicembre 2019 n.160 (Legge di Bilancio 2020) che ha previsto “la possibilità di usufruire presso le farmacie, in collaborazione con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta e comunque nel rispetto di prescrizioni mediche, di un servizio di accesso personalizzato ai farmaci”, al fine di garantire al paziente sicurezza e uniformità di accesso sul territorio regionale, si invia il documento definito dal Gruppo di lavoro “Servizio di accesso personalizzato ai farmaci”, con i relativi allegati».

Procedura idonea per garantire svolgimento dell’attività

Nel documento viene citata la Sentenza n. 4257/2015 del 14/09/2015 del Consiglio di Stato, che «si è pronunciato favorevolmente sulla possibilità di sconfezionare medicinali di origine industriale a scopo di utilizzo nell’allestimento di preparati magistrali, in casi particolari e circostanziati, permettendo al farmacista di sopperire a carenza di materia prima o alla necessità di rendere disponibili, a scopo terapeutico, formulazioni in forme e dosaggi orfani». Inoltre, viene evidenziato che «è necessario che la farmacia predisponga una procedura idonea, conservata presso la stessa, per garantire un corretto svolgimento dell’attività in oggetto, ponendo particolare attenzione alla formazione del personale, soprattutto per quanto attiene all’impiego del sistema automatizzato, alla disponibilità di risorse umane, alle caratteristiche dei locali che dovranno essere nel territorio dell’Ats di competenza, assimilabili a quelle di un laboratorio galenico come disposto dalle Norme di Buona Preparazione dei medicinali in farmacia delineate nella Farmacopea Ufficiale XII ed. (DM 3.12.2008), delle aree di lavoro e di eventuali attrezzature supplementari». Si rimanda alla lettura integrale del documento nella sezione “Documenti allegati”.

© Riproduzione riservata

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.