ddl concorrenza farmacieA qualche settimana di distanza dall’approvazione al Senato del disegno di legge sulla Concorrenza, e in attesa ancora che la partita conclusiva si giochi a Montecitorio, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è tornato a ribadire la necessità di giungere all’entrata in vigore del provvedimento in tempi brevi. Il membro dell’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni ha spiegato infatti che il lavoro effettuato finora, che ha comportato mesi e mesi di discussioni in commissione, audizioni, trattative, passi in avanti e ripensamenti, «è stato una fatica immane. Adesso occorre chiudere il discorso alla Camera senza modifiche ed ulteriori ritardi». Secondo Calenda, dunque, a Montecitorio non dovrebbe essere concesso spazio ad un ulteriore dibattito. Meglio non risollevare scontri politici che potrebbero portare a nuovi allungamenti dei tempi, per un provvedimento che secondo le intenzioni del legislatore dovrebbe essere annuale e del quale invece si attende ancora la prima versione. «Ricordiamo che combattere le rendite attraverso la concorrenza dovrebbe rappresentare il dna di una coalizione di governo a guida riformista», ha ammonito il ministro nel corso di un intervento tenuto presso un’assemblea di Confindustria, come riferito dall’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor Plus. Calenda ha anche colto l’occasione per ricordare che «l’anno scorso dissi che il disegno di legge sulla Concorrenza non era il migliore del mondo, ma che conteneva comunque provvedimenti importanti. E che pertanto sarebbe stato poco serio non portarlo a casa. Non era la “mia” legge, avrei potuto facilmente lasciarla cadere, ho scelto invece di assumermene la responsabilità. Non vorrei però finire come l’ultimo dei Mohicani».

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