Dalla Fip la call to action per la sostenibilità ambientale
La Federazione farmaceutica internazionale ha lanciato un appello per integrare la sostenibilità ambientale nella pratica professionale dei farmacisti, nella scienza e nella formazione.
La Federazione farmaceutica internazionale (Fip) ha diffuso un documento programmatico che sollecita la risposta immediata e coordinata della professione alle problematiche ambientali. L’iniziativa, denominata “Call to action – Pharmacists for environmental sustainability”, si fonda su diversi rapporti e dichiarazioni di policy precedentemente pubblicati dall’organizzazione, tra cui il rapporto sulla Green Pharmacy Practice e i risultati di un insight board dedicato alla sostenibilità ambientale tenutosi nell’aprile 2025. Il testo ha messo in luce l’impatto dei medicinali sui cambiamenti climatici e sull’inquinamento, individuando al contempo opportunità per lo sviluppo di servizi farmaceutici sostenibili in tutte le aree di attività, per rafforzare le politiche di mitigazione e adattamento a livello locale, regionale e nazionale, al fine di garantire un futuro sostenibile per l’intero settore.
Ruolo centrale dei farmacisti nella transizione ecologica
Il documento ha individuato nei farmacisti le persone collocate al centro tra sviluppo, produzione e distribuzione dei farmaci, erogazione di servizi sanitari e rapporto di fiducia con la comunità. Secondo la Fip, per via della posizione strategica deriva la responsabilità nel incorporare la sostenibilità ambientale come elemento centrale della pratica professionale. I medicinali, infatti, hanno influenza sull’ambiente durante tutto il loro ciclo di vita, a partire da processi produttivi ad alto consumo di risorse e da una distribuzione con significative emissioni di carbonio, fino a giungere allo smaltimento non corretto che può contaminare gli ecosistemi e favorire l’antibiotico-resistenza. Con l’empowerment dei pazienti, il miglioramento dell’aderenza terapeutica e l’appropriato processo di deprescrizione, i farmacisti possono aiutare a ridurre gli sprechi, diminuire l’impronta di carbonio del sistema sanitario e proteggere la salute umana e del pianeta.
Indicazioni specifiche per la professione
Il testo fornisce indicazioni specifiche per le diverse articolazioni della professione. I farmacisti che operano nell’industria sono chiamati a promuovere la conformità alle Norme di buona fabbricazione e ad altri standard di sostenibilità lungo tutta la filiera farmaceutica, abbracciando i principi della Green chemistry. Le azioni prioritarie vedono l’incentivazione di farmaci a basse emissioni di carbonio, la promozione di sistemi sanitari circolari e l’integrazione dei criteri di sostenibilità nei framework per il miglioramento della qualità, adottando un approccio One Health. I farmacisti che operano nelle farmacie di comunità e negli ospedali hanno un ruolo nella gestione responsabile della supply chain, nella preparazione alle emergenze climatiche e nella protezione delle popolazioni più vulnerabili. L’interazione con i pazienti è utile a ridurre lo spreco di farmaci, promuovere uso e smaltimento responsabili e supportare un uso razionale degli antibiotici. La Fip ha incoraggiato l’adozione di soluzioni di energia rinnovabile, come il solare, per ridurre i costi operativi.
Formazione e advocacy per un futuro sostenibile
Le organizzazioni in ambito farmaceutico nazionali e internazionali hanno ricevuto il mandato di inserire la sostenibilità ambientale tra le priorità degli standard professionali, dei quadri regolatori e delle politiche sanitarie. È un aspetto risulta particolarmente rilevante per i paesi a basso e medio reddito, dove strategie per la gestione dei rifiuti farmaceutici potrebbero apportare benefici, considerati i più alti livelli di inquinamento fluviale documentati in quelle regioni. I farmacisti impegnati nelle associazioni di categoria hanno un compito fondamentale nell’attività di policy advocacy, per far sì che le considerazioni ambientali siano integrate nella pianificazione sanitaria e nella regolamentazione in ambito farmaceutico. La formazione è identificata come un fattore critico per la transizione. Le facoltà di farmacia e i programmi di sviluppo professionale, d’altro canto, devono integrare la sostenibilità come una competenza centrale, dando a tutti i professionisti gli strumenti per ridurre l’impatto ambientale.