credifarmaL’assemblea dei soci di Credifarma ha ratificato il 24 giugno 2015 la designazione dei nuovi vertici dell’istituto finanziario. Il nuovo presidente sarà dunque Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Campania. Al loro fianco, nel consiglio di amministrazione saranno presenti anche Dante Baldini, Rossano Brescia, Vincenzo Defilippo, Claudio Miceli, Alfredo Procaccini e Giancarlo Visini. Completano il quadro le nomine di Silvio Tirdi alla presidenza del collegio sindacale e di Giorgio Congiu quale componente supplente dello stesso collegio. Il ruolo di amministratore delegato, inoltre, è stato conferito a Marco Alessandrini, mentre la vice presidenza è stata affidata a Marianna Li Calzi.
Di Iorio non ha mai nascosto le difficoltà legate al nuovo incarico. Parlando a Filodiretto, ha spiegato che «Credifarma è una società strutturalmente troppo importante per non essere valorizzata. Un centimetro alla volta, scaleremo la montagna per restituire alle farmacie le quote che spettano loro». La “montagna” alla quale fa riferimento il neo presidente è legata alle difficoltà che l’istituto ha incontrato negli ultimi tempi: il 16 aprile 2015 la finanziaria delle farmacie ha ricevuto per questo l’ok ad un piano di riqualificazione da parte dei suoi tre azionisti: Federfarma, Unicredit e Bnl. Nell’ambito di tale accordo, si è deciso tra le altre cose di procedere alla cessione del ramo d’azienda che si occupa della gestione dei crediti a medio e lungo termine erogati ai titolari: per esso è stato previsto il trasferimento alle due banche socie.
Sono stati inoltre disposti il prepensionamento di 5 dipendenti nonché l’incentivazione all’uscita di altri 5 (su un totale di 60 lavoratori attivi). Grazie a tali manovre gli azionisti puntano a ristabilire il Tier-1 Capital ratio (indicatore della capitalizzazione di un istituto finanziario, ovvero della sua affidabilità e della capacità di resistere ad eventuali «shock» nei mercati) che nei mesi scorsi risultava pari al 5,3%, contro un valore minimo imposto da Banca d’Italia del 6%.

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