cosmeticaLa prima metà del 2015 è all’insegna di un generalizzato miglioramento per il settore della cosmetica italiana. Secondo quanto riportato nella rilevazione congiunturale redatta dal Centro studi dell’associazione nazionale delle imprese del comparto, Cosmetica Italia, gli indicatori economici sembrano aver assunto infatti una dinamica positiva.
«Colpisce – spiega l’associazione di categoria in un comunicato – la ripresa del mercato interno, che negli ultimi esercizi, pur non essendo condizionato più di tanto dalla crisi, aveva rallentato lo sviluppo soprattutto in termini di valore monetario». Trova conferma, in questo senso, l’analisi proposta nell’ultimo Beauty Report 2015, secondo il quale la crisi è stata ormai “digerita” dalle imprese italiane.
Proprio in ragione dell’andamento del primo semestre, la previsione per la fine dell’anno è di un valore di mercato superiore ai 9.400 milioni di euro, il che equivale ad una «lieve ma significava» inversione di tendenza, «registrata sia sui valori che sulle quantità».
Va sottolineato, tuttavia, il calo del canale profumeria, che secondo la rilevazione di Cosmetica Italia, ha inciso sul dato complessivo, «anche se sembra rallentare la velocità di caduta rispetto ai precedenti esercizi». Inoltre, «il mass-market, con le doverose attenzioni alle sue differenti tipologie, segna andamenti nuovamente positivi».
Il fatturato – comprese le esportazioni, che continuano a costituire una porzione decisamente importante del totale – dovrebbe raggiungere e superare i 9.600 milioni di euro, «con una crescita di tre punti percentuali, ancora una volta favorito dalla competitività dell’offerta italiana sui mercati esteri. Il valore delle esportazioni toccherà a fine 2015 i 3.600 milioni di euro, con una crescita stimata di otto punti percentuali».
Il settore della cosmetica, insomma, conferma la sua capacità di «anticipare una ripresa che altri mercati nazionali ancora faticano a registrare». Ciò avviene – conclude il comunicato – «in un momento, tra l’altro, in cui sono in corso importanti trasformazioni, sia a livello di proposte produttive, sia a livello di canali e mercati, sia a livello di consumatori finali, sempre più portati a scelte individuali, consapevoli e mirate»

[Ti interessa ciò che stai leggendo? Iscriviti qui alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it per ricevere articoli come questo (e molto altro) direttamente alla tua casella di posta elettronica]

© Riproduzione riservata