Trasmissione, prevenzione e trattamento sono i principali argomenti affrontati in una pagina web dedicata su Epicentro, portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, a cura dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Nel dettaglio, il documento puntualizza che «i coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso la saliva, tossendo e starnutendo, contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose), toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi», ed infine «contaminazione fecale», sebbene quest’ultima modalità sia annoverata come rara.

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Per ridurre il rischio di infezione l’Iss descrive poi una serie di accorgimenti. Tra questi «lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche», «starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso», «evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate», «evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti)», «rimanere a casa se si hanno sintomi», fare attenzione alle pratiche alimentari (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate)» e dunque «pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate».

Quanto al trattamento di eventuali sintomi, l’Iss specifica che «è possibile alleviare i sintomi assumendo farmaci per i dolori muscolari, articolari e la febbre», ma che tuttavia «non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente».

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