Non tende ad arretrare la forza distruttiva del covid-19. Nonostante i dati a livello nazionale lascino aprire a qualche speranza, il numero di vittime civili ma anche tra gli operatori sanitari non appresta a fermarsi. È salito ad otto il numero di farmacisti colpiti che si aggiungono agli oltre 110 medici morti in tutta la Penisola. A darne notizia è la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), la quale rende noto che solo nelle ultime ore due farmacisti sono passati a miglior vita. Si tratta di Antonio Tilli, direttore della farmacia comunale di Pontassieve, in provincia di Firenze, e Reanna Casalini, farmacista a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo.

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«Di lei – evidenzia Andrea Mandelli, presidente della Fofi -, come degli altri sette colleghi che ci hanno lasciati finora, dobbiamo dunque lodare l’abnegazione. E il nostro pensiero va anche alla gravissima situazione in cui si trovano a operare i farmacisti e tutti i professionisti della salute nelle province di Bergamo e Brescia, le cui comunità stanno pagando un prezzo altissimo alla pandemia. Alla famiglia di Reanna e a tutti i suoi cari vanno le più sentite condoglianze del Comitato centrale della Fofi e di tutti i colleghi».

Alla nota della Fofi si aggiunge l’accorata nota di Assofarm, che affida al suo presidente, Venanzio Gizzi, l’invio di un telegramma mediante il quale l’associazione che rappresenta le farmacie comunali esprime vicinanza alla famiglia Tilli: «Le Farmacie Comunali d’Italia – si legge nella nota – piangono la perdita del Direttore della Farmacia Comunale di Pontassieve Dr. Antonio Tilli che ha immolato la propria vita per curare quella dei cittadini bisognosi. L’esempio, il valore e la generosità rimarranno nella memoria di tutti noi. Ci stringiamo a fianco dei familiari raccogliendoci, tutti, nel ricordo e nella più profonda gratitudine».

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