contributo-enpaf-farmacie-ruraliIl consiglio di amministrazione dell’Enpaf, nella riunione del 28 giugno 2018, ha approvato il “Regolamento per l’assegnazione del contributo una tantum per gli iscritti titolari o soci di farmacie rurali – anno 2018”. Federfarma ha sottolineato in proposito alcuni aspetti della questione. Innanzitutto il fatto che il contributo una tantum «è destinato a titolari o soci di farmacie rurali sussidiate a basso reddito, ubicate in comuni con popolazione non superiore a 1.200 abitanti, e che siano titolari dal 2016 e in regola con il versamento dei contributi previdenziali». Quindi ha spiegato che «l’iniziativa adottata dall’ente è stata oggetto di ripetute e costanti sollecitazioni di Federfarma-Sunifar». Le due associazioni hanno perciò manifestato la loro soddisfazione, ricordando di avere «più volte sensibilizzato l’Enpaf ad andare verso questa». Le sigle hanno inoltre espresso «l’auspicio che tale forma di sostegno finanziario ai colleghi che si trovano in una situazione di disagio possa diventare annuale», anche in ragione «delle sempre maggiori ed evidenti difficoltà incontrate dalle farmacie rurali». Federfarma e Sunifar hanno quindi ricordato che «per l’assegnazione del contributo si procederà alla formazione di una graduatoria. Il punteggio sarà determinato in base alla condizione economica del nucleo familiare del richiedente, come risultante dal valore ISEE, nonché all’anzianità contributiva a quota intera nel periodo 2008-2017. Se i richiedenti sono soci della medesima società che gestisce una farmacia rurale e fanno parte dello stesso nucleo familiare sarà corrisposto a ciascuno di essi il 50% dell’importo spettante». Da notare poi che «la graduatoria per l’assegnazione del contributo sarà approvata con determinazione del direttore generale dell’Enpaf e sarà pubblicata, con indicazione analitica del punteggio ottenuto, sul sito Internet dell’ente. Non saranno inviate comunicazioni al domicilio dei richiedenti». Starà quindi ai farmacisti verificare se il proprio nome è presente sulla lista dei beneficiari. È utile ricordare, infine, che c’è tempo fino al 28 settembre 2018 per presentare le domande.

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