L’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf), nel consiglio di amministrazione convocato in data 7 marzo 2019, ha reso disponibile, in favore di titolari o soci di farmacie rurali, un contributo una tantum, per un importo totale stanziato pari ad un milione di euro, da erogare in seguito alla predisposizione di una graduatoria. Tale bando, che entrerà in vigore dal 10 giugno 2019, «tenuto conto – spiega l’Enpaf – che nell’anno 2018 la delibera si riferiva a titolari o soci di esercizi ubicati in Comuni o frazioni con non più di 1.200 abitanti e che sono state liquidate n. 90 domande per una somma complessiva di euro 276mila, rispetto all’importo stanziato pari a euro 850mila». Pertanto, l’ente ha «ritenuto di estendere l’iniziativa agli iscritti titolari o soci di farmacia con esercizio ubicato in Comuni, frazioni o centri abitati con popolazione non superiore a 5.000 abitanti al fine di consentire l’accesso al contributo assistenziale a tutti gli iscritti titolari di farmacia rurale (art.1, L. n.221/1968 e successive modificazioni)».

Nello specifico, possono chiedere l’assegnazione del contributo coloro i quali «al momento della domanda, siano titolari di farmacie rurali (art. 1, legge n. 221/1968 e successive modificazioni) ubicate in Comuni, frazioni o centri abitati con popolazione non superiore a 5.000 abitanti. Se trattasi di gestione societaria, la domanda può essere presentata da ciascuno dei soci». Inoltre, i farmacisti «che dall’anno 2017 siano titolari o soci della medesima farmacia rurale e che, per tale motivazione, siano tenuti al versamento del contributo previdenziale a quota intera nel triennio 2017-2019; inoltre, è richiesto che l’esercizio sia stato regolarmente aperto al pubblico con la medesima decorrenza». Possono accedere i farmacisti «che siano in regola con il versamento della contribuzione Enpaf posta in riscossione nel corrente anno il cui termine di pagamento è scaduto alla data di presentazione della domanda e che, nei limiti della prescrizione, non abbiano una morosità pregressa pari o superiore ad 1/4 del contributo previdenziale dovuto per ciascun anno», ed infine i farmacisti «il cui nucleo familiare ha un valore ISEE compreso nelle fasce indicate nella tabella di attribuzione del punteggio (tabella n.1) ed un patrimonio mobiliare, così come risultante dall’attestazione ISEE, non superiore ad euro 80mila. Per ciascun componente successivo al secondo, a tale importo si aggiungono ulteriori euro 10mila fino ad un massimo di euro 100mila».

«L’istanza di assegnazione del contributo una tantum – si legge nel bando – deve essere inviata direttamente all’ente. La domanda deve essere redatta esclusivamente sulla modulistica a tal fine predisposta, resa disponibile insieme con il presente regolamento. Non saranno ammesse le istanze redatte in altre forme». Inoltre, «le domande e la documentazione richieste devono essere trasmesse tramite raccomandata a.r. o PEC, a pena di decadenza, entro il 13 agosto 2019».

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