La cultura farmaceutica ospedaliera monastica, civile e militare, è il tema al centro del Congresso nazionale di storia della farmacia previsto a Matera, presso l’ex ospedale San Rocco in Piazza San Giovanni, previsto per sabato 8 e domenica 9 giugno 2019, organizzato dall’Accademia italiana di storia della farmacia. «Nell’ambito della millenaria storia della farmacia – spiegano gli organizzatori – le spezierie ospedaliere occupano una posizione del tutto particolare in quanto la loro attività era, ed è, destinata a una ben precisa e selezionata categoria si utenti: le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere». Ebbene, «nell’arco di tempo compreso tra i XV e il XIX gli ospedali erano essenzialmente strutture caritatevoli destinate al ricovero e alla cura dei diseredati e, di conseguenza, le spezierie ospedaliere orientarono la produzione dei medicamenti in modo da ottenere il massimo dell’efficacia con il minimo della spesa».

In tale ambito, vennero sviluppati ed introdotti «metodi protoindustriali di produzione dei medicamenti e realizzando “codici nosocomiali” il cui scopo era quello di indicare come sostituire i semplici esotici e costosi con prodotti locali di pari efficacia e minor costo». Ed è proprio in quel periodo storico che sviluppa le proprie competenze il farmacista ospedaliero, che «si adatta a questa nuova realtà acquisendo specifiche conoscenze teoriche e pratiche». I farmacisti interessati a partecipare possono iscriversi versando la quota di iscrizione ed inviando la scheda di iscrizione (allegata) all’indirizzo email congresso.aisf@unife.it. «La quota comprende – si legge nell’invito -, oltre al kit congressuale, la partecipazione ai coffee breaks, al buffet e alla cena di gala (fino ad esaurimento posti)». Per gli accompagnatori è prevista una visita guidata alla città.

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