concorso straordinario liguriaSono soltanto 25 su 85 le sedi assegnate con il primo interpello del concorso straordinario Liguria. Secondo Eugenio Leopardi, presidente dell’Unione tecnica italiana farmacisti, questo dato dimostra quanto sia stata miope la visione che ha avuto il Governo Monti.
“La rinuncia a circa il 70 % delle farmacie messe a concorso – precisa Leopardi – è un chiaro segnale del momento di crisi che sta attraversando l’azienda farmacia. Le difficoltà a fare quadrare i bilanci, anche nelle farmacie già avviate, scoraggiano molti farmacisti ad intraprendere quel sogno rappresentato, anche nell’immaginario collettivo, dalla titolarità di una farmacia.
La rinuncia di tanti colleghi ad aprire una farmacia mette in evidenza anche che sono state individuate tante sedi inutili, che non servono alla cittadinanza. “La loro eventuale apertura – continua Leopardi – rischia di danneggiare non solo chi investe in un’attività dal reddito incerto, ma anche i colleghi vicini che operano su quel territorio da tanti anni con professionalità e competenza”.
Il sistema di distribuzione del farmaco attraverso le farmacie territoriali è un sistema che funziona e che soddisfa appieno i cittadini. Una visione non miope del “Governo dei tecnici” avrebbe dovuto valorizzare e non penalizzare il sistema farmacia, una rete di professionisti sempre presenti sul territorio.
“Ci auguriamo che il Governo Renzi, attraverso i suoi ministri, – conclude Leopardi – lavori per rafforzare e non per indebolire la farmacia italiana, che è considerata una delle migliori in Europa e nel mondo”.

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