Concorso Straordinario Farmacie

Concorso straordinario Lazio, i vincitori: Mandelli e Croce siano al nostro fianco

FarmaciaVirtuale.it riceve e pubblica una lettera firmata dai “colleghi vincitori del concorso straordinario Lazio”, che chiedono ai presidenti della Fofi e dell’Ordine di Roma di stare dalla loro parte.


concorso straordinario lazioFarmaciaVirtuale.it ha ricevuto una lettera firmata dai “colleghi del concorso straordinario vincitori nella Regione Lazio”, ed indirizzata al presidente della Fofi Andrea Mandelli e a quello dell’Ordine dei farmacisti di Roma, Emilio Croce. Nella missiva i farmacisti si rivolgono loro spiegando che «è giunto il momento di uscire allo scoperto e di far capire chiaramente a tutti i colleghi da che parte state. In un momento di grandi cambiamenti per la categoria che si dovrebbe mostrare coesa rimbomba il vostro assordante silenzio».
«Già dal lontano 2012 – prosegue la lettera – non vi siete mostrati al fianco degli iscritti, quando è stato indetto il concorso straordinario e avreste dovuto esultare nel sapere che migliaia di colleghi avrebbero potuto avere la loro occasione. Avreste dovuto organizzare un efficiente servizio di informazioni a favore delle migliaia di colleghi che ne avevano bisogno, e realizzare uno sportello dedicato ed aiutare tutti a procedere nel modo migliore per poter cogliere questa importantissima occasione professionale».
Secondo i firmatari della lettera, l’errore più grave è stato commesso nel momento in cui le Regioni, dovevano programmare le nuove sedi che andavano istituite, dopo aver sentito i Comuni, e gli Ordini provinciali: «In quel momento – accusano – avete chiaramente dimostrato di non stare dalla parte dei prossimi vincitori, né della popolazione a cui queste nuove farmacie sarebbero state dedicate, suggerendo spesso perimetri e strade praticamente nel deserto». I vincitori del concorso, visti i ritardi accumulati nelle procedure burocratiche, hanno organizzato per questo delle proteste: «Sarebbe bello che i presidenti Mandelli e Croce (o qualche loro delegato) fossero presenti tra i loro colleghi laziali sotto la sede della Regione, per far sentire la loro presenza e dimostrare che anche loro vogliono al più presto le nuove farmacie, nell’interesse non solo dei colleghi ma della collettività».

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