«A partire dal sesto interpello gli interpelli si svolgeranno a intervalli più ravvicinati e l’assegnazione delle sedi accettate non sarà immediata ma successiva ai controlli (dopo circa 90 giorni)». È in sintesi quanto reso noto dalla Regione Emilia-Romagna, in seguito alla pubblicazione della determina 15878 del 03 settembre 2019 della direzione generale Cura della persona, salute e welfare. Nello dettaglio, l’ente ha fatto sapere che «gli interpelli successivi al sesto saranno effettuati senza attendere il decorso dei 180 giorni disponibili per l’apertura della farmacia nella sede assegnata nel precedente interpello e le eventuali sedi non aperte nel termine suddetto saranno rese disponibili nel primo interpello utile tra quelli successivi». Ciò «al fine di rendere efficace la procedura del concorso straordinario, ossia di consentire l’apertura del maggior numero possibile di farmacie».

In aggiunta, «a partire dal sesto interpello, i controlli di veridicità delle dichiarazioni rese dai partecipanti nella domanda di partecipazione al concorso straordinario saranno attuati dopo la conclusione della fase di accettazione della sede da parte dei farmacisti interpellati, prima di procedere all’assegnazione della sede accettata». La Regione invita quindi i farmacisti partecipanti a verificare «il corretto funzionamento dell’indirizzo Pec attualmente inserito nella piattaforma e sul quale saranno inviati tutti gli avvisi relativi all’interpello e alla seguente fase di accettazione», «di avere le credenziali di accesso – “codice utente” e “password” – ricevute per partecipare al concorso, necessarie anche per le fasi di interpello e accettazione (solo il referente della candidatura in caso di domanda in forma associata)». Quanto alla modalità di partecipazione, l’ente fa sapere che «all’interno della piattaforma web ministeriale, nella pagina relativa all’Emilia-Romagna (sulla cartina in alto a sinistra occorre cliccare sull’immagine corrispondente alla regione) sono pubblicate due “demo” con le istruzioni per i candidati».

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