Il Consiglio di Stato ha respinto un ricorso con il quale un gruppo di farmacisti chiedeva di riformare una sentenza del Tar del Veneto, in materia di «individuazione nell’ambito territoriale del Comune di Selvazzano di una sede farmaceutica», nell’ambito del concorso straordinario bandito dalla regione. I giudici hanno spiegato che, nel 2012, l’amministrazione comunale aveva disposto di istituire la sede nella frazione di Caselle, «rilevando che si trattava di un’area densamente abitata e non servita direttamente». I ricorrenti hanno tuttavia spiegato che «sotto il profilo procedimentale, la delibera sarebbe stata adottata in assenza del parere della Azienda USLL n.16 di Padova» e che, tra le altre cose, «la scelta di collocare la nuova sede farmaceutica nella frazione (con circa 6.000 abitanti) sarebbe stata in contrasto con il criterio della equa distribuzione del servizio sul territorio comunale».

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Nella sua sentenza, il Tar aveva fatto «riferimento all’ampia discrezionalità caratterizzante il potere di scelta attribuito al Comune nel vigente quadro normativo di riferimento». Ma, secondo i farmacisti, «una più completa istruttoria avrebbe evidenziato come altre zone del territorio comunale più densamente abitate fossero più idonee ad ospitare la neoistituita farmacia al fine di assicurare una equa distribuzione sul territorio». Il Consiglio di Stato ha chiesto quindi una dettagliata relazione, che è stata curata dal Comune, il quale ha concluso che «emergerebbe chiaramente la sussistenza di valide ragioni a sostegno della prevista collocazione della neoistituita farmacia nella frazione di Caselle, posto che tale frazione ha un’estensione territoriale di circa 4,7 km quadrati».

I giudici hanno quindi concluso che «quanto alla mancata tempestiva acquisizione del parere chiesto alla Azienda ULSS n.16 di Padova», le ragioni dei farmacisti non debbano essere accolte, in quanto «la tardiva acquisizione del parere favorevole, lungi dall’invalidare la delibera di GM del 23 aprile 2012 (assunta prima dell’acquisizione del suddetto parere obbligatorio), riveste, invece, efficacia sanante della delibera medesima. Infatti la Asl non solo ha dato un parere di segno favorevole alla istituzione della nuova sede farmaceutica nella frazione di Caselle, ma, altresì, “concorda” esplicitamente e puntualmente con le valutazioni esposte dallo stesso Comune». Inoltre, «premesso che in ogni frazione è in esercizio una farmacia, dalla relazione chiesta emerge che la nuova sede si trova “su un’arteria di transito e gli utenti più probabili saranno costituiti da clientela di passaggio e dai residenti dell’abitato limitrofo”». Più in generale, secondo il Consiglio di Stato «va apprezzata l’equa distribuzione delle farmacie sul territorio comunale con riferimento non al bacino di utenza, ma alla più ampia copertura possibile del territorio comunale».

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