cloud in farmaciaLe tecnologie informatiche hanno rivoluzionato tanto il tempo libero quanto le modalità di lavoro, ma difronte a esse non cessano timori e resistenze, spesso non privi di fondamento, sia per le competenze richieste che per le possibili controindicazioni. Ormai da tempo si parla del cloud, un sistema che consente, per quel che riguarda la farmacia, ma non solo, la sua gestione attraverso un collegamento costante alla Rete, che fa da database senza che i dati siano fisicamente sui computer nel punto vendita. Le paure più ricorrenti sono che il cloud possa essere complicato, costoso e rischioso per la continuità del servizio da garantire ai pazienti, nel caso di assenza di connessione. Per fare chiarezza sulla sua operatività concreta FarmaciaVirtuale ha raccolto l’esperienza di Paolo Bonfatti, titolare di 3 farmacie, a Canossa, Ramiseto e Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, e 4 parafarmacie, a Collecchio e Langhirano, in provincia di Parma, e a Sant’Ilario d’Enza e Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia.

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Nella sua rete di farmacie e parafarmacie che vantaggi le dà il cloud?

L’ho voluto fermamente perché intanto ho la possibilità da qualunque computer di conoscere la situazione reale di ogni punto vendita, e in ogni farmacia e parafarmacia posso collegarmi per verificare lo stato di tutta la rete, le scorte di medicinali, l’ottimizzazione del magazzino per evitare sprechi e surplus, molto importante oggi. Poi il cloud in farmacia mi permette una chat interna per mettere in comunicazione tutti i punti vendita: utile anche perché non tutto il personale ha la stessa competenza, e così può chiedere aiuto ai colleghi. Col cloud farmacia non ho più problemi di backup e di perdita di dati; anche se un pc si rompe non perdo un minuto di lavoro, basta collegarmi con un altro pc e sono di nuovo operativo, visto che i dati non sono in locale sul singolo computer. Se si rompeva un hard disk prima era una tragedia, ora invece non succede nulla. Dal punto di vista gestionale è ottimale, ma anche dal punto di vista economico, potendo poter sempre controllare la situazione reale delle giacenze. Avendo più punti vendita, è possibile organizzare anche delle distribuzioni interne. Il cloud in farmacia consente una visione globale: il titolare può monitorare e fare un’analisi aziendale ovunque si trovi, e di più punti vendita in contemporanea, e non di uno per volta come con tutti gli altri sistemi.

Da dove nasce l’esigenza dell’utilizzo di una tecnologia come il cloud che potrebbe sembrare complicata se applicata a un ambito come la farmacia che ha la forte criticità di dover contare sempre su la “business continuity”?

Pensiamo in primo luogo all’assenza di connessione Internet, che potrebbe impedire di lavorare creando seri disagi ai pazienti…
Di fatto la criticità della continuità, grazie alla tecnologia, non è un problema, e senza grandi costi. Io ho tre punti vendita in montagna in località con connessione lenta, ma ho risolto col wi-fi max, e in caso di interruzione di connessione abbiamo una seconda connessione, col 3G. Le probabilità di rimanere senza connessione sono minime, e i costi del wi-fi sono paragonabili all’adsl, mentre la seconda connessione col 3G ha costi mensili bassi e può essere usata anche come telefono aziendale. Non spendiamo di più e siamo garantiti praticamente sempre.

Ma col cloud in farmacia ci sono delle criticità?

Quella principale riguarda la sicurezza dei dati, dato che col cloud si è in rete perennemente. Ma si risolve anche questo. Il wi-fi max non dà problemi di sicurezza, gli altri utenti non si possono agganciare perché richiede attrezzature particolari. Il problema è il wi-fi interno al punto vendita, ma è una situazione che riguarda non solo chi usa il cloud, ma tutte le farmacie, e si risolve andando via cavo, con collegamenti dei computer del punto vendita cablati. Inoltre, per maggior sicurezza, c’è la possibilità di mettere un “firewall fisico”, vale a dire un apparecchio che costa sul centinaio di euro e consente di bloccare gli accessi dall’esterno e le violazioni di dati, e in più consente di passare da una linea all’altra automaticamente nel caso una non funzioni.

Quali sono i vantaggi pratici quotidiani nell’utilizzo di una soluzione in cloud?

Per me, che ho 63 anni, è lo stesso passaggio di quando abbiamo iniziare a usare il computer per la gestione del magazzino. Il cloud risolve i problemi di gestione, dà tranquillità di non perdere dati e consente l’operatività quotidiana. Non serve essere molto specializzati e tecnici, basta una base minima di competenza informatica. Qualunque collaboratore giovane è in grado di farlo, ma anche gli altri; io non sono un ragazzino…

Nel corso di una serie di interviste pubblicate da FarmaciaVirtuale.it è emersa la preoccupazione dei colleghi per la stabilità delle linee Internet, lei concretamente come ha risolto il problema dal punto di vista tecnico?

La soluzione è la doppia linea, ma che non siano entrambe fisse, perché si rischia che vadano ko entrambe. Io consiglio di avere o una linea fissa più una mobile, o due mobili di operatori diversi. È importante diversificare il sistema, di modo che se una non funziona rimanga l’altra. E la scelta non è complicata.

Che operatore telefonico ritiene maggiormente affidabile, in termini di copertura, costi e stabilità del segnale?

Dipende dalla zona. Android fornisce applicativi che misurano il segnale del gestore, basta provare a mettere dentro lo smartphone le schede di diversi operatori. E poi basta chiedere alle persone di un posto, che sanno sempre quale gestore funziona meglio.

Che dispositivo ha usato per interconnettere al cloud le farmacie sprovviste di ADSL?

In città basta la linea fissa e il modem con chiavetta per le emergenze.
Nei posti disagiati il wi-fi max, e poi i modem Gsm, che costano meno di 100 euro e hanno anche un attacco per un’antenna esterna che consente di direzionarsi verso il segnale.
Per le zone sfortunatissima, infine, è possibile usare un’antenna direttiva – io consiglio aziende polacche e irlandesi – il costo è sui 70-80 euro, che consente di potenziare il segnale e qualunque elettricista è in grado di montarla. Il cloud non è un problema: ci sono gli strumenti tecnici che consentono di collegarsi ovunque tranquillamente.

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