Cittadinanzattiva, presentato il XX Rapporto: «Aumentano segnalazioni anche su farmaci»
Il XX Rapporto PIT Salute di Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato indica segnalazioni in aumento anche per alcune tipologie di farmaci.

Il rapporto, inoltre, si concentra sul tema dell’accesso ai medicinali, spiegando che risultano in aumento le «segnalazioni su fascia A, farmaci indisponibili nelle farmacie e non commercializzati in Italia. Il dato generale mostra una flessione (dal 5,8% al 4,2%, sempre tra il 205 e il 2016, ndr), ma evidenzia alcuni fenomeni in aumento: crescono le segnalazioni del mancato accesso ai farmaci per l’epatite c (44,4%); il 24,2% segnala poi l’indisponibilità dei farmaci; il 18,3% la spesa privata che per molti diventa insostenibile, soprattutto per i farmaci di fascia C, per l’onere derivante dalla differenza di prezzo fra brand e generico, e per l’aumento del ticket. Le segnalazioni si riferiscono prevalentemente a farmaci di fascia A (48,5% nel 2016, con un aumento di 10 punti percentuali rispetto all’anno precedente)». «I cittadini non ce la fanno più ad aspettare e a metter mano al portafoglio per curarsi. Anche le vie dell’intramoenia e del privato sono diventate insostenibili. Serve più Servizio Sanitario Pubblico, più accessibile, efficiente e tempestivo», ha commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.