
Federfarma ha riepilogato le sue proposte per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti di farmacia privata. Il pacchetto di misure suggerite si articola su tre direttive: incremento retributivo differenziato, interventi per il benessere lavorativo, a cui segue l’introduzione di meccanismi premiali. Le proposte costituiscono la base attuale per la trattativa con le organizzazioni sindacali.
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Aumento salariale strutturato su livelli professionali
La proposta economica prevede un incremento mensile differenziato tra farmacisti e personale non farmacista. Per i farmacisti dipendenti di primo livello è ipotizzato l’aumento di 200 euro, a cui si aggiungerebbero 20 euro come clausola di garanzia, per un totale di 220 euro. L’importo verrebbe riparametrato per i livelli superiori. Per il personale non farmacista è previsto un incremento di 130 euro, più i 20 euro di garanzia, per un totale di 150 euro, con riparametrazione per i livelli inferiori. La struttura riconosce la specificità della categoria dei farmacisti dipendenti con una dinamica salariale separata. Una parte dell’aumento potrebbe essere erogata nel 2026, permettendo ai dipendenti di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge di bilancio per quell’anno, con un’aliquota Irpef agevolata al 5% per gli incrementi salariali.
Misure per il benessere e tutele rafforzate
Un altro pilastro delle proposte riguarda la qualità della vita e del lavoro. Sul fronte del riconoscimento professionale, Federfarma ha proposto la rimodulazione dei requisiti per l’attribuzione del livello Q2 ai farmacisti collaboratori e un’accelerazione della progressione di carriera, con il passaggio dal primo livello al Q3 dopo un anno di servizio invece degli attuali due. Viene riconosciuto il diritto a otto ore retribuite di formazione Ecm in orario di lavoro, su temi concordati con i titolari. Le tutele sono ampliate con l’integrazione al cento per cento del trattamento economico durante il congedo di maternità obbligatorio, un’estensione del periodo di comporto per malattie gravi, e l’introduzione di un congedo per vittime di violenza di genere. Sono allo studio una riflessione sul lavoro extra svolto oltre il turno e l’individuazione di casistiche per l’anticipo del trattamento di fine rapporto.
Premialità e contrattazione regionale nel quadro normativo
Il terzo blocco di proposte si concentra sulle maggiorazioni e su meccanismi incentivanti. È stata proposta la puntuale identificazione del lavoro notturno, a partire dall’orario di chiusura serale stabilito a livello regionale o comunque dalle ore 20, con corresponsione della relativa maggiorazione, considerando anche il regime fiscale agevolato al 15% per il 2026 previsto dalla legge di bilancio. L’indennità di reperibilità sarebbe aumentata dal 10 al 15 per cento, mentre la maggiorazione per il lavoro supplementare passerebbe dal 25 al 35 per cento. Elemento di novità è l’introduzione della contrattazione integrativa di secondo livello a carattere regionale, finalizzata ad adeguare il trattamento economico con premi legati alla produttività e alla redditività delle singole farmacie, nel rispetto delle peculiarità territoriali.
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