Con l’ingresso a giugno 2021 dell’Association of private pharmacy chains Belgrade, la Serbia è diventata il sesto paese membro della European federation of pharmacy chains (Efpc). Si unisce infatti a Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania e Polonia, portando le farmacie rappresentate dall’Efpc a 6.196, per un totale di 34.500 professionisti della farmacia in Europa centrale e orientale. L’Association of private pharmacy chains Belgrade rappresenta a sua volta oltre 2.800 farmacisti professionisti e 646 farmacie, ovvero il 20% dell’intero mercato farmaceutico serbo. «L’Associazione serba ha mantenuto uno status di osservatore nell’Efpc per un certo periodo – precisa Zdeněk Blahuta, direttore esecutivo di Efpc -. Ciò ha consentito ai suoi delegati di conoscere molto bene le nostre attività e visioni, avendo partecipato alla definizione di molti di esse insieme ai membri regolari. Un esempio è il progetto ApaVision realizzato nel 2020, dove l’Associazione serba è stata rappresentata dal suo direttore Maria Marković Golubović in un dibattito sul settore farmaceutico europeo».

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Nuovi servizi per la farmacia serba

Secondo l’Association of private pharmacy chains Belgrade, il più grande vantaggio dell’essere un membro dell’Efpc consiste nella possibilità di condividere l’esperienza nel settore farmaceutico con altre associazioni nazionali. L’Associazione serba porterà all’attenzione dell’Efpc la necessità di definire nuovi servizi nelle farmacie del Paese, sulla base della domanda dei pazienti. «La legislazione serba – ha spiegato Marija Marković Golubović – contempla solo alcuni dei servizi farmaceutici basilari e la dispensazione dei farmaci è essenzialmente il solo servizio importante riconosciuto dalla legge. Vogliamo dunque usare la nostra appartenenza all’Efpc come trampolino di lancio per aprire una discussione su altri servizi farmaceutici aggiuntivi e sul loro rimborso. Insieme alla Camera di commercio e alla Camera dei farmacisti stiamo cercando di cambiare la situazione da diverso tempo. Il supporto dell’Efpc e l’esperienza dei colleghi di altri paesi membri saranno quindi molto preziosi per noi».

Portare i vaccini in farmacia tra le priorità delle catene serbe

«Stiamo attualmente cercando di ottenere l’approvazione per un progetto pilota di vaccinazione antinfluenzale nelle farmacie – ha aggiunto Marković Golubović -. Abbiamo il supporto di varie organizzazioni, comprese le università, e ora siamo solo in attesa di una risposta dalle autorità. L’ammissione della Serbia nell’Efpc è stata accolta con favore da tutti i suoi membri e la domanda di adesione del paese ha ricevuto un ampio sostegno. «Siamo felici di poter aiutare i nostri colleghi serbi nei loro sforzi per introdurre nuovi servizi rimborsabili nelle farmacie e di condividere con loro la nostra esperienza – ha dichiarato il presidente del comitato esecutivo dell’Efpc Daniel Horák -. Se la Serbia riesce a far introdurre i nuovi servizi di farmacia, potrà servire da modello per altri paesi, dove attualmente non sono forniti servizi supplementari». Se la Serbia riuscirà a realizzare il progetto pilota di vaccinazione in farmacia, sarà il secondo paese membro dell’Efpc in cui la legge consente di fornire questo servizio.

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