Una ricerca condotta dalla St. George’s University di Londra ha individuato un insieme specifico di alterazioni molecolari correlate alla resistenza al farmaco lapatinib nel carcinoma mammario di tipo Her2 positivo. Lo studio, presentato al Festival of genomics and biodata di Londra e pubblicato sul British journal of cancer, ha descritto l’identificazione di nove marcatori genetici che funzionano come una sorta di firma molecolare predittiva. Secondo i ricercatori, la scoperta potrebbe chiarire i meccanismi per cui una parte delle pazienti ha sviluppato resistenza alla terapia mirata, utilizzata in caso di fallimento di altri trattamenti.

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Mappatura integrata svela cambiamenti critici nelle cellule resistenti

Lapatinib esercita l’azione terapeutica interferendo con processi intracellulari cruciali, inibendo la crescita delle cellule tumorali. Per analizzare il profilo delle cellule tumorali Her2 positive divenute resistenti al lapatinib, il team di scienziati ha integrato tre diverse tecniche di indagine. L’approccio ha combinato un’analisi cellulare multilivello, lo studio dell’accessibilità della cromatina, che determina quanto il Dna sia compatto o disperso, e la valutazione dell’attivazione genica e della conseguente produzione proteica. La sovrapposizione delle tre mappe molecolari ha permesso di isolare le alterazioni più consistenti e quindi potenzialmente più rilevanti nel determinare la farmacoresistenza.

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