Automedicazione, dalla Fip una guida per supportare i farmacisti
La Federazione internazionale farmaceutica (Fip) ha pubblicato una guida per aiutare i farmacisti a sviluppare le competenze necessarie per promuovere l’automedicazione.
La Federazione internazionale farmaceutica (Fip) ha reso disponibile il 12 dicembre 2024 una guida di riferimento sulle conoscenze e le competenze per i farmacisti a supporto dell’automedicazione. Il documento, adattato dagli standard di competenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per gli operatori sanitari, mira a fornire ai farmacisti le risorse necessarie per promuovere efficacemente l’automedicazione tra gli individui e le comunità. L’automedicazione, definita come la capacità delle persone di gestire la propria salute con o senza il supporto di un operatore sanitario, è considerata un elemento chiave per raggiungere la copertura sanitaria universale. In tale contesto, i farmacisti svolgono un ruolo cruciale nel facilitare l’accesso a interventi di automedicazione sicuri ed efficaci, colmando le lacune nell’assistenza sanitaria.
La guida copre cinque aree chiave per supportare l’automedicazione
La guida di riferimento Fip è organizzata in cinque domini principali: centralità della persona, processo decisionale, collaborazione, condotta personale, pratica basata sull’evidenza e comunicazione. Ogni dominio comprende diversi standard di competenza, accompagnati da dichiarazioni comportamentali e dalle relative conoscenze, abilità e attitudini specifiche per la pratica farmaceutica nell’automedicazione. La guida può essere utilizzata in qualsiasi fase dello sviluppo professionale, a seconda dell’ambito di pratica e delle responsabilità. Serve come risorsa per educatori e fornitori di programmi di sviluppo professionale continuo in questo campo, con l’obiettivo di migliorare le capacità dei farmacisti nel supportare l’automedicazione e promuovere l’alfabetizzazione sanitaria e le decisioni informate sulla salute.
Gli interventi di automedicazione basati sull’evidenza
Dalia Bajis, responsabile del programma senior Fip, ha ricordato che «l’automedicazione è la capacità degli individui e delle comunità di promuovere e mantenere la salute, prevenire le malattie e affrontare le malattie. Il raggiungimento della copertura sanitaria universale dipende dall’avere sistemi sanitari forti e l’obiettivo sarà supportato attraverso un’automedicazione efficace. Gli interventi di automedicazione basati sull’evidenza per la salute e il benessere sono raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)».
Enfasi su approcci proattivi e centrati sulla persona
Manjulaa Narasimhan, responsabile dell’automedicazione per la salute e il benessere dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha spiegato che «la guida Fip è stata adattata specificamente per la pratica farmaceutica dagli standard di competenza dell’Organizzazione mondiale della sanità per gli operatori sanitari a supporto dell’automedicazione delle persone. Il panorama sanitario sta evolvendo, con una crescente enfasi su approcci proattivi e centrati sulla persona che responsabilizzano gli individui a prendere un maggiore controllo della propria salute. I farmacisti hanno un ruolo unico e fondamentale in questa trasformazione».
«L’automedicazione può colmare le lacune»
Secondo Narasimhan «in molte parti del mondo, ci sono significative barriere all’accesso ai servizi sanitari, sia a causa dell’isolamento geografico, dei vincoli economici o della carenza di forza lavoro. L’automedicazione può colmare le lacune. Un’automedicazione efficace deve essere fornita nel contesto di ambienti sicuri e abilitanti in modo da non aggiungere ulteriori oneri alle persone. In qualità di professionisti sanitari altamente fidati posizionati nel cuore delle comunità, i farmacisti sono spesso i fornitori di assistenza sanitaria più accessibili per le persone che hanno bisogno di consigli, guida e supporto».