Installare un’automazione in farmacia potrebbe influire positivamente sulle vendite e sul fatturato della farmacia. A confermare questa ipotesi è un recente studio portato a termine da BD Rowa, azienda produttrice di tecnologie leader di mercato nell’ambito dei magazzini automatici per farmacie, i cui risultati hanno evidenziato che tale tecnologia influisce favorevolmente le metriche legate all’andamento dei volumi. Secondo quanto riferito dal colosso tedesco, infatti, coloro i quali hanno operato modifiche strutturali consentendo l’installazione di un magazzino automatizzato, hanno registrato, «rispetto alle farmacie “gemelle” senza robot, un incremento delle vendite del 3,5% in termini di unità e del 4% in termini di valore nei sei mesi successivi all’installazione. Inoltre queste percentuali crescono ulteriormente nei mesi successivi a quelli immediatamente prossimi all’installazione».

Per arrivare a tali conclusioni, Rowa ha preso in considerazione «l’analisi statistica – si legge in una nota del gruppo – con interviste qualitative e quantitative su un campione di 100 coppie di farmacie, con caratteristiche similari tra loro eccetto che per l’inserimento di un sistema di stoccaggio automatico». Ebbene, lo studio ha mostrato che «i sistemi di automazione Rowa hanno un impatto proficuo sul fatturato della farmacia, nonostante un mercato nel suo complesso in leggera flessione». Sulla base di quanto emerso, inoltre, lo studio ha rimarcato che «lavorare con un magazzino automatico consente di avere il 30% di tempo in più che permette di dedicarsi maggiormente al singolo cliente e di poter servire un numero maggiore di pazienti».

Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, ottimizzazione dei processi e recupero di tempo, valorizzazione del lavoro delle risorse umane, gestione precisa delle scadenze e delle giacenze, ottimizzazione degli spazi, ma anche miglioramento dell’immagine, sono alcuni dei fattori da considerare per la scelta dell’automazione in farmacia. Scelta che, a quanto pare, è vista sempre più favorevolmente da farmacisti intenzionati a migliorare le performance operative e strutturali delle proprie attività.

(La fonte dello studio è Iqvia)

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