Bilancio positivo e pieno mandato alla delegazione sindacale per concludere quanto prima le trattative sul Ccnl delle farmacie comunali. Sono i principali risultati dell’assemblea nazionale di Assofarm, svoltasi il 22 giugno a Firenze e presieduta da Massimo Mercati in qualità di presidente delle Farmacie comunali fiorentine (Afam). A fornire il proprio punto di vista è Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, secondo cui «il bilancio di quest’anno presenta i numeri migliori della nostra storia: un utile di ben 66.000 euro, circa il 6,6% delle entrate totali dà conto di una gestione oculata e snella di una federazione che rappresenta oltre 1.600 farmacie comunali operanti in tutto il territorio nazionale e che negli anni si è affermata come un soggetto autorevole nel dibattito di settore».

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I temi dell’ultimo anno

Prima dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, la relazione del presidente ha toccato tutti i temi affrontati da Assofarm nel corso dell’ultimo anno. Dalla necessità di riavviare il tavolo per il rinnovo della Convenzione, al tema ad esso correlato della nuova remunerazione. Dal ruolo della farmacia nelle nuove case di comunità, alla stabilizzazione delle vaccinazioni in farmacia. Dalle diverse conseguenze della recente sentenza 687 del Consiglio di Stato, al rinnovo del Ccnl.

Definire Ccnl che soddisfi i farmacisti

È stato proprio quest’ultimo argomento il più dibattuto da amministratori e direttori delle associate ad Assofarm. Per Gizzi «dopo i momenti decisamente dialettici degli ultimi mesi i nostri delegati e le controparti sindacali hanno progressivamente avvicinato le rispettive posizioni. Speriamo davvero che si possa definire quanto prima un contratto che soddisfi tanto i nostri farmacisti quanto le esigenze di sostenibilità economica delle nostre associate. La nuova Farmacia dei servizi ha bisogno di professionisti motivati. Raggiungere un pieno accordo con i nostri dipendenti è dunque una condizione essenziale per portare avanti le grandi riforme che la farmacia italiana attende e merita da anni».

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