Un consorzio di ricerca italo-turco guidato dall’Università di Torino si è aggiudicato il bando Alta rilevanza Italia-Turchia 2025, promosso dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale italiano e dal Consiglio di ricerca scientifica e tecnologica della Turchia. Il progetto vincitore, denominato Pandora, è uno dei sette selezionati tra oltre 330 proposte e si concentra sullo sviluppo di antivirali di ultima generazione ad ampio spettro. L’iniziativa si inserisce nel quadro del rinnovato Programma esecutivo di cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi per il triennio 2026-2028, per promuovere scambi scientifici e mobilità dei ricercatori, e preparare la risposta farmacologica pronta alla minaccia di future malattie virali emergenti e potenziali pandemie.

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Partenariato scientifico e competenze complementari

Il progetto Pandora estende alla Turchia la collaborazione europea avviata dall’Università di Torino nel 2019, specializzata nella scoperta e nello sviluppo preclinico di antivirali ad ampio spettro. Per l’ateneo italiano hanno preso parte due gruppi di ricerca: il Laboratorio Medsynth del dipartimento di Scienza e tecnologia del farmaco, guidato dal Prof. Marco Lucio Lolli, e il Laboratorio di Microbiologia e virologia del dipartimento di Scienze della vita e biologia dei sistemi, diretto dal Prof. Giorgio Gribaudo. Il consorzio si avvantaggia della partnership con l’Università di Ankara, rappresentata dalla Prof.ssa Zeynep Alagoz, il cui gruppo è specializzato nella sintesi di composti eterociclici e nelle fasi di ottimizzazione delle molecole candidate. La ricerca si concentrerà specificamente sull’enzima PDIA3, un target molecolare essenziale per la replicazione di diversi virus umani, per il quale sono già stati identificati potenziali inibitori.

Roadmap operativa del triennio di ricerca

Il kick-off meeting del progetto è previsto per febbraio. I gruppi di ricerca, che uniscono competenze in chimica farmaceutica e virologia molecolare, opereranno come un unico team esteso tra Italia e Turchia. Nel corso dei 36 mesi previsti, i ricercatori si incontreranno periodicamente a Torino e ad Ankara secondo un’agenda di lavoro definita. Il piano scientifico prevede lo sviluppo fino alla fase di sperimentazione preclinica in vivo di inibitori dell’enzima Pdia3, valutandone l’efficacia come antivirali ad ampio spettro contro un ampio range di virus, incluso Sars-Cov-2. Il ruolo del team turco coordinato dalla Prof.ssa Alagoz sarà centrale nell’accelerare la sintesi delle molecole candidate, che saranno poi caratterizzate per la loro attività e il meccanismo d’azione antivirale nei laboratori dell’Università di Torino. Un ulteriore obiettivo strategico del progetto è consolidare una base di conoscenza competitiva per partecipare ai futuri bandi del programma europeo Horizon.

Malattie infettive minaccia importante per la salute

Il Prof. Lolli ha spiegato che «le malattie infettive rimangono una minaccia importante per la salute e la sicurezza sanitaria nell’Ue e a livello globale. Gli effetti devastanti del Covid-19 hanno insegnato al mondo che in assenza di antivirali ad ampio spettro è difficile controllare la diffusione iniziale di una epidemia o pandemia emergente e di riflesso salvare vite umane nell’attesa dello sviluppo di vaccini e farmaci specifici per il nuovo virus emergente. La ricerca svolta in Unito dai nostri due gruppi di ricerca si è dedicata negli ultimi anni all’identificazione di nuovi target molecolari associati alla replicazione virale e allo sviluppo di antivirali Bsa efficaci e innovativi».

Enzima protein disulfide isomerase A3

Lolli ha inoltre evidenziato che «in Pandora ci focalizzeremo nello specifico sull’enzima protein disulfide isomerase A3 (Pdia3), un target molecolare la cui attività si è dimostrata indispensabile per la replicazione di diversi virus umani e per la quale abbiamo già identificato inibitori che svilupperemo per portarli alla validazione preclinica. La collaborazione coi colleghi turchi coordinati dalla Prof.ssa Alagoz sarà fondamentale per accelerare il processo. Un obiettivo di Pandora è anche quello di creare una base di conoscenza molto forte in grado di competere a livello europeo nel nuovo bando Horizon 2026 che comprenderà anche lo sviluppo di antivirali Bsa efficaci contro virus emergenti».

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