Annarosa Racca è stata riconfermata alla presidenza di Federfarma Lombardia. La dirigente guiderà l’associazione regionale dei titolari di farmacia per un altro triennio, fino al 2022. «Sono particolarmente felice di poter proseguire in questo impegno – ha spiegato la dirigente, già presidente di Federfarma nazionale in passato, a FarmaciaVirtuale.it -. Lo farò con al mio fianco una squadra che sarà composta seguendo una continuità, ma che prevede anche l’ingresso di nuovi colleghi particolarmente capaci ed esperti. Siamo pronti per raccogliere le nuove sfide che avremo di fronte a noi, per far fronte agli impegni che ci siamo assunti e per consolidare e rafforzare la nostra categoria». Per quanto riguarda il programma che intende portare avanti nel corso del triennio,

Annarosa Racca cita alcuni punti fondamentali: «Ci sono gli accordi che dobbiamo fare sui vaccini, sul tema dell’uniformità dell’assistenza integrativa in tutte le provincie. E poi c’è il nuovo CUP, così come molti altri programmi che sono attualmente in ballo. Inoltre, intendiamo continuare a cooperare con le forze dell’ordine sul tema della sicurezza, che rimane di estrema importanza per i titolari di farmacia. Proseguiremo poi nel monitoraggio dei processi normativi, prestando anche attenzione ovviamente alle politiche nazionali».

La dirigente ricorda poi che, proprio a livello nazionale, l’associazione di categoria è chiamata ad affrontare in particolare le questioni della Convenzione e del nuovo sistema di remunerazione: «La mia convinzione è che si debbano ottenere maggiori risorse, portando parte della farmaceutica che attualmente è esclusivamente negli ospedali, sul territorio. Perché quest’ultimo deve essere rafforzato». In merito poi al tema della legge sulla Concorrenza, che continua ad essere di grande attualità per il mondo delle farmacie, la presidente di Federfarma Lombardia ha ribadito la propria posizione: «Per me la farmacia deve essere di proprietà del farmacista. Nel corso degli anni credo di aver dimostrato il mio impegno in questo senso. Così come sul tema della fascia C. Quando la legge sulla Concorrenza è stata approvata io non ero più presidente di Federfarma nazionale. Detto ciò, ormai è legge. L’importante che la farmacia rimanga un presidio del Sistema sanitario nazionale sul territorio».

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