«Garantire alle comunità servizi sempre più efficienti, offrire ai cittadini, soprattutto dei comuni più piccoli, percorsi di cura integrati, favorendo la continuità ospedale-territorio». Sono gli auspici frutto di un accordo tra la rete delle farmacie lombarde, le Ats e le Asst e le amministrazioni locali lombarde. A darne notizia è la stessa Federfarma Lombardia, la quale spiega che «uno degli anelli di congiunzione principali di questa rete sociale e sanitaria è la farmacia che si integra mettendo a disposizione competenze e professionalità». Tra i principali progetti annoverati «dalla consegna a domicilio dei medicinali ai malati con gravi disabilità, spesso soli, alla verifica dell’aderenza alle terapie dei pazienti, monitorando la loro corretta assunzione dei farmaci attraverso la partecipazione a campagne di sensibilizzazione».

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«L’alleanza e il lavoro sinergico con le amministrazioni comunali – spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia – sono una risorsa per la collettività che vede così migliorare la risposta alle domande di salute dei cittadini. Permettono di valorizzare il ruolo delle farmacie lombarde come fondamentale avamposto sanitario di prossimità, anche a supporto di una più efficace continuità ospedale-territorio». In tale direzione, evidenzia Racca, «il contributo delle farmacie non si limita alla dispensazione dei medicinali: in farmacia è possibile prenotare esami, eseguire test di autodiagnosi, usufruire del servizio di telemedicina, aderire a campagne di screening e prevenzione. Inoltre, con il recepimento delle autocertificazioni per le esenzioni E30 ed E40, i residenti hanno la possibilità di accedere a queste agevolazioni direttamente in farmacia, senza recarsi agli sportelli delle Asst».

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