Il 9 marzo 2022 Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo) hanno firmato un protocollo di intesa che sancisce la collaborazione tra i due enti valido fino al 31 dicembre 2024. Le sigle hanno reso noto che «la collaborazione riguarda importanti aree di attività, a cominciare dalle analisi delle politiche di acquisto e di distribuzione dei farmaci, con particolare riferimento alle gare di acquisto e alla revisione del Prontuario della continuità ospedale-territorio, con l’obiettivo di semplificare gli iter amministrativi e permettere un uniforme accesso terapeutico nel processo assistenziale. La comunità scientifica avrà così a disposizione nuovi strumenti per monitorare il valore delle terapie, garantire l’accesso facilitato alle cure, analizzare il grado di aderenza e gestire eventuali effetti collaterali dei farmaci in modo sicuro».

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Spesa dei farmaci off-label e formazione

Secondo quanto evidenziato da Aifa e Sifo «l’accordo riguarda anche l’andamento di consumo e spesa dei farmaci off-label, i registri di monitoraggio Aifa e l’appropriatezza prescrittiva, al fine di attivare un sistema di monitoraggio informatizzato nazionale nell’ambito delle attività OsMed sull’uso dei farmaci dispensati off-label secondo le leggi 648/96 e 94/98 e promuovere la tempestiva e corretta alimentazione dei Registri di monitoraggio da parte degli specialisti autorizzati e dei farmacisti ospedalieri per restituire alla comunità scientifica il valore dei dati disponibili». Nell’accordo è stata inoltre data centralità all’aspetto formativo, considerato come «strumento fondamentale e asset centrale per garantire la massima qualità possibile dell’assistenza farmaceutica, da svilupparsi attraverso tirocini professionali in Aifa dei farmacisti delle scuole di specializzazione in Farmacia Ospedaliera, oltre che con moduli e progetti sulla valutazione critica delle evidenze, sugli usi ottimali dei farmaci anche attraverso i dati correnti, sul contesto regolatorio, sulla sperimentazione clinica e il ruolo del farmacista per la ricerca». Uno sguardo anche alle carenze. La collaborazione «riguarda infine le indisponibilità e le carenze di farmaci, tema già affrontato in modo concreto e condiviso nell’ambito del Tavolo Tecnico Indisponibilità, per prevenire e risolvere tutte le problematiche legate alla carenza di farmaci, al contingentamento degli ordini dei grossisti, alla prevenzione e tracciabilità dei furti di medicinali e alla gestione delle emergenze determinate dalla pandemia Covid-19».

Soddisfazione di Cavaliere e Magrini

Arturo Cavaliere, presidente Sifo, ha evidenziato che «siamo orgogliosi del protocollo firmato con Aifa questa stretta relazione tra Sifo e l’Agenzia Italiana del Farmaco, autorità di riferimento nazionale per le politiche del farmaco, conferma con la nostra presenza professionale la trasversalità del nostro ruolo, l’indipendenza del nostro operato e la qualità e capillarità della nostra osservazione degli andamenti del flusso dei prodotti terapeutici nel nostro Paese. Confidiamo di poter rispondere al meglio agli obiettivi di questo accordo, per assicurare ai cittadini ed al Ssn il miglior supporto alla gestione del bene-farmaco». Secondo Nicola Magrini, direttore generale Aifa, «la firma del protocollo con Sifo assicura ad Aifa un ulteriore prezioso riscontro diretto sul campo su tante tematiche che sono tra le priorità a dell’Agenzia. Crediamo che, proprio nella fase di rilancio del Servizio sanitario nazionale e di attuazione dei tanti progetti del Pnrr, il governo del farmaco debba basarsi sulla corretta osservazione riguardante le aree al centro di questo Protocollo».

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