L’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) ha confermato che, per accedere al portale Ecm, i provider potranno continuare a usare le vecchie credenziali oltre ai già attivi Sistema pubblico di identità digitale (Spid) e Carta d’identità elettronica (Cie). L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha informato che «in data 6 ottobre 2021 è stato ricevuto dall’Agid il riscontro richiesto dalla scrivente Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. L’Agid comunica che “l’accesso a servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni nell’esercizio di attività professionale, quale dipendente di altra amministrazione o impresa privata, professionista o imprenditore, può continuare ad avvenire con l’utilizzo delle credenziali già fornite dall’amministrazione”. Per tale motivo viene disposto, da parte di Agenas, il mantenimento per i provider Ecm dell’accesso tramite credenziali rilasciate dal portale Ecm».

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Valgono le disposizioni per l’utenza professionale

La disposizione dell’Agid fa riferimento a quanto previsto per professionisti e le imprese che, a differenza dei cittadini privati, non sono per il momento tenuti all’uso esclusivo di Spid e Cie per accedere alle aree riservate delle piattaforme informatiche appartenenti alle pubbliche amministrazioni. Come già precisato dall’Agenzia delle Entrate, «le nuove modalità di autenticazione non interessano, per il momento, i professionisti e le imprese. Con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale, verranno stabilite le regole per queste categorie di utenti».

Data del passaggio a Spid da definire

Per ora i provider Ecm potranno dunque continuare a usufruire le vecchie credenziali in loro possesso, fino a nuova disposizione. Si attende infatti un ulteriore decreto che stabilirà, anche per questi utenti digitali, il passaggio ai nuovi sistemi di autenticazione. «L’Agid aggiunge che con successivo decreto verrà definita la data a partire dalla quale anche le imprese e i professionisti dovranno usare obbligatoriamente Spid e/o Cie per accedere ai servizi in rete. Ad ogni buon fine, nel rispetto della normativa vigente, sono state comunque implementate le modalità di accesso tramite Spid e Cie. In conclusione, le modalità di accesso ai sistemi informatici del sistema Ecm per i provider sono tradizionali credenziali (già rilasciate), Spid e Cie» conferma l’Agenas.

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