Il 24 agosto 2018 l’azienda Aboca ha modificato il proprio statuto diventando “Società Benefit”. Ciò per conseguire, «unitamente al perseguimento dell’utile, finalità di beneficio comune come elementi costitutivi dell’impresa». Ciò attraverso «un patto per una nuova armonia tra impresa, natura e comunità». L’azienda aveva spiegato in tal senso che «dal giorno stesso della sua fondazione si è impegnata nel promuovere un benessere diffuso a favore dell’uomo, della società e dell’ambiente tendendo a una crescita qualitativa intesa come una diversa concezione del valore in cui lo sviluppo non passa per un insostenibile aumento delle quantità di merci e consumi ma per un cambiamento di sistema in cui siano le qualità a emergere per un reale progresso dell’umanità, come sostiene Fritjof Capra».

Ebbene, a distanza di poco meno di un anno da tale avvenimento, Aboca ha presentato la prima relazione del suo operato, nella quale sono indicati anche gli obiettivi del 2019, nelle vesti della nuova società benefit. «Come tutte le cose in natura – si legge in una nota del gruppo -, anche un’azienda per sopravvivere deve crescere, ma in un sistema chiuso come il pianeta terra, non è possibile continuare a farlo in modo lineare e indiscriminato». Per questo motivo, «abbiamo sempre creduto che l’impresa si inserisca all’interno del sistema vivente e, per questo, debba condividerne le regole. In quest’ottica, fin dalla sua fondazione, Aboca ha creduto fortemente in un modello di sviluppo che fosse economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile».

Per questo, nell’agosto 2018, Aboca è diventata una Società Benefit. Una scelta definita «importante» dalla stessa,  «che ha comportato l’inserimento nel statuto l’impegno ad operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente, indicando specifici obiettivi di beneficio comune che intendiamo perseguire. Essere Società Benefit comporta monitorare rigorosamente e rendicontare ogni anno le nostre attività». Il documento di 36 pagine, consultabile a partire da questo link, è suddiviso in diverse macro aree relative alle principali finalità. Tra queste «salute e benessere», «ricerca e sviluppo», «nuovi modelli di filiera», «pratiche ambientali evolute», «sviluppo culturale e sociale», ed infine «valore alle persone».

© Riproduzione riservata