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abocaLa Aboca Spa, azienda installata nella Valtiberina, leader nella fabbricazione di prodotti a base di complessi molecolari naturali, fitoterapici e di piante medicinali, ha annunciato, il 29 novembre 2015, che abbandonerà la sua attuale sede. «Abbiamo deciso di delocalizzare la pruduzione in Marocco o in Valdichiana», ha dichiarato il fondatore e presidente dell’azienda, Valentino Mercati, secondo quanto riportato dal quotidiano locale ArezzoNotizie.it.

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La decisione non è figlia di movimenti di mercato, quanto piuttosto di un problema legato al territorio. Il dirigente, nel corso di un convegno intitolato “Tabacco e territori biologici tra sviluppo rurale e diritti: la conversione si può… e conviene a tutti” – tenuto nella sala del Consiglio di Città di Castello, su iniziativa dell’associazione Cittadinanza Attiva – ha spiegato infatti che la presenza, in aree limitrofe a quelle utilizzate da Aboca, di coltivazioni che utilizzano prodotti chimici e fertilizzanti non naturali impone il trasloco. Il giornale locale ha specificato che Mercati «avrebbe già fatto presente la situazione alle varie amministrazioni locali le quali però, a detta dello stesso presidente di Aboca, non avrebbero dato seguito alle sue richieste».

Nelle intenzioni dell’azienda ci sarebbe dunque la volontà di mantenere nell’Alta Valle del Tevere solamente i siti di trasformazione dei prodotti: la produzione di materie prime dovrà dunque essere delocalizzata. Nello scorso mese di agosto l’azienda aveva diffidato una quarantina di agricoltori attivi nella valle, invitandoli a non utilizzare più pesticidi in quantità abbondanti (essi sarebbero stati in effetti rilevati dalla stessa Aboca attraverso analisi specifiche). I prodotti chimici, infatti, avrebbero un impatto diretto sulle coltivazioni di erbe officinali effettuata in loco. Ad ottobre, conclude ArezzoNotizie, l’azienda aveva ritirato le lettere di diffida: tuttavia, ciò non era stato fatto in seguito ad una soluzione del problema che, al contrario, è rimasto tale. Tanto da far propendere Mercati per la delocalizzazione.

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