I farmacisti francesi al terzo posto nella “fiducia” da parte dei cittadini
Un sondaggio effettuato in Francia mostra come i farmacisti francesi risultino terzi nella classifica dei soggetti nei quali i cittadini ripongono maggiore fiducia, nell’ambito del sistema sanitario.
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La popolazione francese ama i farmacisti e li considera ai primi posti tra i soggetti di cui avere fiducia nell’ambito del sistema sanitario nazionale. A spiegarlo – riferisce il magazine online specializzato Le Quotidien du Pharmacien – è uno studio realizzato dalla società “A + A”, che ha voluto verificare il punto di vista dei cittadini transalpini sul tema.
In particolare, ai partecipanti al sondaggio è stato chiesto di attribuire un voto, su una scala da 0 a 10, ai vari attori del settore sanitario. Ebbene, i farmacisti hanno ottenuto il terzo posto nella speciale classifica, con una votazione media pari a 6,73. A superarli, solamente i medici generalisti (che raggiungono un voto pari a 7,39 su 10) e gli specialisti (7,33). I farmacisti francesi arrivano invece prima degli ospedali (sui quali l’indice di fiducia è pari a 6,48), delle assicurazioni sanitarie (note in Francia col nome di mutuelles, che arrivano a 6,39), della Sécurité Sociale (ovvero l’equivalente del nostro sistema sanitario nazionale, che tocca quota 6,15) e delle aziende farmaceutiche (che invece non raggiungono la sufficienza, fermandosi a 5,07).
È stata verificata la fiducia della popolazione anche rispetto ai farmaci: quelli rimborsati dallo Stato hanno ricevuto un voto di 7,17 su 10, mentre i generici si sono fermati a quota 6,06. Sotto la soglia del “sei” i vaccini (5,82) e i prodotti che non sono rimborsati (5,81). Agli ultimi posti si sono piazzati i decisori politici in materia di salute e le politiche volte ad informare i cittadini in materia di sanità, che hanno raccolto rispettivamente votazioni pari a 4,74 e 4,64.
Le farmacie si confermano dunque in Francia un punto di riferimento essenziale agli occhi della popolazione, grazie di certo alla loro presenza capillare sul territorio e per il rapporto diretto che i farmacisti hanno con i pazienti. Non a caso, condividono il podio con i medici generici e specialisti.