zingaretti farmacia«I conti della sanità sono stati finalmente rimessi a posto, e a certificarlo non siamo noi ma gli organismi ministeriali che controllano». A dichiararlo è stato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo ad una manifestazione dell’Ordine dei farmacisti di Roma, ospitata presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, nella capitale, per celebrare gli iscritti giunti al traguardo dei 50 anni dalla laurea in farmacia e dare il benvenuto ai neo-laureati appena iscritti all’Albo professionale. Il dirigente ha anche spiegato che ora il Lazio può «uscire dal tunnel del commissariamento» e ricordato che l’ammontare del disavanzo, fino a soli dieci anni fa, «era di due miliardi di euro all’anno». Secondo quanto riferito da Rifday, notiziario dell’Ordine dei farmacisti di Roma, «nel suo discorso, Zingaretti ha voluto sottolineare la necessità di aprire una nuova era per il Servizio sanitario nazionale». Più in generale, ha affetmato che è necessario «elaborare un nuovo, più sostenibile ed efficiente modello di sanità, che guardi al territorio e alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie per rispondere con efficacia ai bisogni di salute dei cittadini». Un sistema nel quale «la farmacia deve essere un pezzo importante, nel suo ruolo di cellula di presenza professionale etica, sanitaria e sociale nel vivo del territorio, in grado di contribuire ad elaborare un nuovo modello di assistenza per alzare il livello delle cure». Il tutto con al fine di valorizzare il territorio e la prossimità delle stesse. «Non è vero – ha aggiunto il presidente della Regione Lazio – che non cambia mai nulla e che quando qualcosa cambia, di solito peggiora. L’uscita dal commissariamento della sanità laziale, insieme alle iniziative già intraprese per migliorarla, sono qui a dimostrarlo: noi non lasceremo in eredità un sistema fallito, gravato solo di inefficienze e debiti, ma una realtà sana sulla quale costruire».
All’evento sono stati premiati con la medaglia d’oro per i 50 anni dalla laurea i farmacisti Bruno Chimenti, Anselmo Ciambellini, Francesco Maria De Bella, Vincenzo Esposito, Ventura Fargion, Laura Franceschetti, Umberto Frisoni, Annamaria Iannuzzi, Vincenzo Luzi, Loretta Macchiati, Giuseppe Marchetti, Luigi Antonio Saverio Martelli, Maria Gabriella Migliorino, Franco Molinari, Paolo Morrone, Franco Mostacci, Raffaele Murino, Marco Pinchetti, Rina Rinaldi e Lucrezia Savelli.

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