fdaLa Food and Drug Administration (FDA), organismo di vigilanza sui generi alimentari e sui medicinali degli Stati Uniti, ha reso pubblica sul proprio sito internet una comunicazione in merito a possibili effetti collaterali legati all’assunzione di vitamina B7 (Biotina) per integrazione alimentare. Secondo l’agenzia Usa, infatti, tale sostanza «può interferire anche in modo significativo con alcuni tipi di analisi di laboratorio, provocando conseguentemente risultati non veritieri delle stesse»». «A seconda infatti del test in questione – prosegue la FDA – i valori possono risultare falsamente bassi o alti, il che potrebbe portare a fornire indicazioni sbagliate ai pazienti, se non vere e proprie diagnosi errate». Ad esempio, vengono citati i test delle troponine, prescritti principalmente per supportare la diagnosi di infarto: essi potrebbero essere influenzati dall’assunzione di biotina. «Abbiamo ricevuto un rapporto relativo ad un paziente che assumeva alte dosi tale sostanza e che è deceduto proprio poiché i risultati delle troponine erano stati alterati», ha fatto sapere l’amministrazione, che ha inoltre ricordato come «in numerosi integratori alimentari per capelli, pelle e unghie il contenuto di biotina sia pari a più di 650 volte la dose quotidiana raccomandata. Finché i pazienti non saranno informati rispetto a questo tipo di rischi, potrebbero omettere ai propri medici di menzionare l’assunzione della vitamina». La FDA ha fatto quindi sapere di essere al lavoro con gli stakeholders «al fine di comprendere meglio le interferenze con i testi di laboratorio e per sviluppare nuove raccomandazioni in futuro, con l’obiettivo di garantire che le analisi dei pazienti possano essere effettuate in modo sicuro». La stessa agenzia sta a questo scopo «verificando i resoconti di reazioni avverse legati all’assunzione di biotina, e renderà note eventuali nuove informazioni significative che dovessero essere identificate». In questo senso, è stato chiesto ai professionisti della salute di monitorare con attenzione la situazione, di riferire ogni caso riscontrato, e di informare i laboratori che conducono le analisi qualora siano a conoscenza dell’assunzione di biotina da parte del paziente.

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