tevaCirca 200 dipendenti di Teva France hanno dato vita ad una mobilitazione nella giornata di martedì 5 giugno 2018. I lavoratori si sono infatti riuniti di fronte alla sede dell’industria farmaceutica, nel quartiere La Défense di Parigi, per manifestare contro un piano che prevede importanti licenziamenti. «All’interno di Teva, funziona tutto bene, salvo l’occupazione», hanno scritto i manifestanti su uno striscione. Il gruppo israeliano ha in effetti immaginato un piano di tagli draconiani al numero di persone iscritte nei propri libri paga: una sforbiciata che dovrebbe arrivare a colpire circa 14.000 persone in tutto il mondo, di cui circa 250 sul territorio della Francia. Secondo quanto riportato dal giornale specializzato Le Quotidien du Pharmacien, la stessa azienda ha fatto sapere che «la manifestazione di oggi, alla quale hanno partecipato alcuni dipendenti di Teva France, è una reazione al progetto di ristrutturazione condotto a livello mondiale dal nostro gruppo, la cui conseguenza sociale per la Francia sarà rappresentata dalla la soppressione di 248 posti di lavoro. Alcuni partner sociali cercano ancora di far salire la tensione, ma il dialogo non è interrotto con i rappresentanti dei lavoratori e i negoziati avanzano in modo conforme al calendario stabilito». Secondo Teva, inoltre, «la priorità è di favorire il ritorno al lavoro per tutte le persone coinvolte nel piano». E il fatto di proporre degli indennizzi finanziari «non contraddice la priorità della direzione, che è quella di aiutare questi lavoratori a ritrovare un impiego». L’azienda ha indicato infine al quotidiano francese che «gli eventi di oggi non avranno alcun impatto sulle consegne di medicinali alle farmacie, che saranno assicurati come avviene ogni giorno dai partner grossisti e fornitori. Peraltro, la ristrutturazione che abbiamo presentato alla fine di marzo prevede anche un’organizzazione totalmente ripensata proprio attorno ai bisogni degli attori della salute ed in particolare dei farmacisti».

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