spreco-di-farmaciIl problema dello spreco di farmaci, sia quando si tratta di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale sia quando i prodotti sono stati acquistati a spese del paziente, è particolarmente presente in numerose nazioni del mondo. L’Italia non fa eccezione in questo senso, ed è per tale ragione che il consiglio regionale della Toscana ha deciso di adottare un’iniziativa che mira a tentare di minimizzare il fenomeno. Secondo quanto indicato dalla stessa amministrazione locale, il consiglio ha infatti approvato, con decisione assunta all’unanimità nella giornata di giovedì 18 aprile, una mozione che era stata presentata dal gruppo “Sì – Toscana a sinistra”. Il testo chiede alla giunta di attivarsi al fine di promuovere la vendita di farmaci sfusi all’interno delle farmacie, incentivando al contempo il ricorso a dosi mirate e rispondenti alla posologia prevista per ciascuna cura. I consiglieri regionali Paolo Sarti e Tommaso Fattori hanno commentato il via libera del consiglio regionale parlando di «atto importante per rendere più efficiente la spesa farmacologica, sia per le strutture ospedaliere sia per le famiglie, nel solco della campagna di sensibilizzazione promossa dalla rivista ecologista “People for Planet” e dei principali studi ed esperienze internazionali. La somministrazione di farmaci sfusi in farmacia è ormai una realtà in molti Paesi, ora è tempo di cambiare anche nel nostro». «Si deve anche promuovere – hanno aggiunto Sarti e Fattori – una proficua collaborazione tra medici, farmacisti e aziende produttrici per diffondere prioritariamente la vendita di farmaci sfusi e rendere disponibili confezioni dei farmaci calibrate sulle necessità terapeutiche, prevedendo l’introduzione di pacchetti personalizzati e dosi unitarie». La Regione ha inoltre sottolineato che «la legge 190 del 2014 prevede la produzione e distribuzione, in ambito ospedaliero, di medicinali in forma monodose. La mozione chiede che siano emanati “in tempi brevi” i procedimenti attuativi previsti dalla legge 166 del 2016 per consentire la donazione di medicinali non utilizzati alle onlus e per estendere la cessione a titolo gratuito anche ai farmaci a uso veterinario. Chiesti anche impegni per campagne istituzionali d’informazione e di educazione sanitaria sull’uso prudente del farmaco per incoraggiare i cittadini a ridurre gli sprechi. E infine sulla tracciabilità della distribuzione dei medicinali non utilizzati o eliminati dal circuito che avrebbe bisogno di iniziative specifiche».
La mozione ha ottenuto l’appoggio del gruppo Art.1-Mdp e del Movimento 5 Stelle. Andrea Quartini, consigliere grillino, in sede di dichiarazioni di voto ha citato anche il tema dei farmaci non venduti perché prossimi alla scadenza, non trattato nella mozione ma che a suo avviso merita di essere sviluppato.

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