spesa farmaceuticaL’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato un nuovo report relativo al “Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale”, che prende in considerazione il periodo gennaio – maggio 2017. «La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del SSN nel periodo – si legge nel documento – calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 3,528 miliardi di euro, evidenziando un incremento, rispetto all’anno precedente, pari a +31 milioni (+0,7%)». L’Aifa precisa in particolare che «la spesa farmaceutica convenzionata che le Regioni pagano con DCR alle farmacie, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie e di tutti i tipi di compartecipazione, è stata pari a 3,603 miliardi di euro. La spesa farmaceutica convenzionata che le Regioni di fatto sostengono, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, di tutti i tipi di compartecipazione e anche del pay-back 1,83% versato dalle ditte, è stata pari a 3,528 miliardi di euro». Inoltre, «la spesa farmaceutica convenzionata che concorre al tetto di cui alla legge 236/2016, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, del pay-back 1,83% versato alle regioni dalle ditte e anche dei diversi pay-back versati sempre alle Regioni, ma al lordo dei ticket regionali, è stata pari a 3,684 miliardi di euro». Come disposto dalla legge di Stabilità 2017, quest’ultimo dato è stato poi confrontato con il tetto pari al 7,96% del FSN imposto alla spesa farmaceutica convenzionata al netto dei pay-back: il dato, nei primi cinque mesi dell’anno in corso, è risultato pari al 7,9%, con un avanzo di 26 milioni di euro: «Si ricorda – sottolinea l’Agenzia – che il FSN non viene più calcolato tenendo conto del fattore di stagionalità bensì diviso in dodicesimi».La regione che ha registrato il calo della spesa convenzionata netta più marcato – rispetto allo stesso periodo del 2016 – è la Sardegna (-2,3%), seguita dalla Sicilia (-1,6%) e dall’Emilia Romagna (-1,2%). Al contrario, le Marche hanno registrato un aumento del 6,9%, così come la Lombardia (+3,5%), la Basilicata (+3,3%), nonché Molise, Toscana, Lazio e Abruzzo (tutte regioni sopra al +2%). In termini di numero di ricette, il dato risulta calato a livello nazionale dello 0,6%, in particolare in Veneto, Sardegna, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna. Nelle Marche invece si è registrato un aumento del 4,6%. Più in generale, nei primi cinque mesi del 2017, la spesa farmaceutica convenzionata e per acquisti diretti ha fatto segnare complessivamente uno scostamento di poco più di 741 milioni di euro, rispetto al tetto di spesa stabilito dalla legge, ovvero il 14,85% del FSN. Un dato che può lasciare supporre che, alla fine dell’anno, si possa raggiungere uno sforamento di circa un miliardo e mezzo di euro.

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