spesa farmaceuticaL’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato la nuova edizione del “Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale”, che prende in considerazione il periodo gennaio – dicembre 2016 (in modo «provvisorio» per ragioni tecniche). «La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del SSN – si legge nel documento – si è attestata a 8.268 milioni di €, evidenziando un decremento, rispetto all’anno precedente, pari a 209 milioni (-2,5%). I consumi, espressi in numero di ricette (587 milioni di ricette), mostrano una riduzione pari all‘1,5% rispetto al 2015, mentre l’incidenza del ticket aumenta dell‘1,2% (+18,3 milioni di euro). L’andamento in riduzione del numero delle ricette appare almeno in parte determinato dagli interventi normativi del 2014, che consentono la pluriprescrizione per ricetta in caso di terapie croniche; di contro però si osserva un incremento dell‘1,5% (+373,9 milioni) delle dosi giornaliere dispensate». La regione che ha registrato il calo della spesa convenzionata netta più marcato è la Valle d’Aosta (-21,4%), seguita dal Molise (-7,1%) e dalla Sardegna (-6,9%). Il numero di ricette, invece, è risultato in aumento solo in due regioni: Campania e Marche. Il rapporto sottolinea poi che la spesa farmaceutica per la distribuzione diretta di fascia A è stata pari a 5.605,3 milioni di €, in aumento di 684,2 milioni (+13,9%). Un dato, precisa l’Aifa, «determinato dall’introduzione dei nuovi farmaci innovativi per la cura dell’epatite C». Mentre la spesa farmaceutica territoriale (comprensiva di convenzionata, distribuzione diretta di fascia A e ticket per ricetta) si è attestata a livello nazionale, sempre nel periodo gennaio-dicembre 2016, a 14.566 milioni di €. Complessivamente, si è registrato uno scostamento della spesa farmaceutica territoriale rispetto al tetto fissato all‘11,35% (12.522 ml di €): si è arrivati «al 13,2% del FSN, equivalente ad un disavanzo assoluto pari a 2.044,2 milioni di €». Al contrario, «il monitoraggio del tetto programmato della spesa farmaceutica territoriale dell’11,35% al netto dei pay-back vigenti evidenzia un’incidenza dell‘11,2%, pari ad un avanzo rispetto alla spesa programmata di 205,4 milioni di €». Il dato è stato calcolato escludendo le risorse stanziate con il fondo per i medicinali innovativi.
L’Aifa specifica quindi che le aziende farmaceutiche hanno versato 1.749,6 milioni di euro alle Regioni in attuazione dei vari pay-back. Mentre per quanto riguarda la spesa per l’acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche, «rilevata attraverso il flusso della tracciabilità del farmaco – al netto della spesa per vaccini, della spesa erogata in distribuzione diretta e per conto di medicinali di fascia A e della spesa per medicinali di fascia C e C-bis – si è attestata a 5.632 milioni di €, pari ad una incidenza sul FSN del 5,1%, con un disavanzo assoluto rispetto al tetto del 3,5% di 1.770 milioni. Il monitoraggio al netto dei pay-back vigenti evidenzia un’incidenza del 4,9%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di 1.571 milioni di €».

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