farmacie-comunali-bolzanoLa questione dei sacchetti di plastica in farmacia è stata oggetto di una seduta della giunta comunale della città di Bolzano. Come riferito dal Corriere dell’Alto Adige, infatti, nella riunione dell’8 gennaio si è deciso «di fissare al minimo il costo delle singole buste». Nelle farmacie comunali, dunque, si pagheranno soltanto due centesimi, «e non sarà comunque obbligatorio acquistarle», è stato spiegato dall’ente locale. Le buste più grandi, invece, che normalmente vengono utilizzate per chi compra prodotti più ingombranti (ad esempio quelli per l’incontinenza) costeranno 20 centesimi. Inoltre, «per sensibilizzare ad una spesa più eco-compatibile, verranno distribuiti anche dei sacchetti in stoffa riciclabile». «Anche le farmacie comunali – si legge nell’articolo del quotidiano locale – sono state interessate dalla recente normativa che stabilisce come le buste biodegradabili debbano essere obbligatoriamente pagate dal cittadino, con il costo riportato sullo scontrino fiscale. Fino al 31 dicembre dello scorso anno, tali sacchetti venivano distribuiti alla clientela delle farmacie comunali a titolo gratuito». È per questo che «la giunta Caramaschi ha deciso di applicare un costo definito “simbolico”». L’assessore Sandro Repetto ha precisato però che, «a differenza di quanto accade nei supermercati per la frutta e la verdura, dove il prezzo del sacchetto viene comunque addebitato sullo scontrino, a prescindere dall’uso, il cliente delle farmacie comunali, non essendovi obbligo, pagherà il costo della busta solo in caso di effettivo utilizzo». In pratica, ai pazienti basterà portare un proprio sacchetto riutilizzabile per non dover pagare nulla in farmacia. I sacchetti di stoffa saranno invece proposti a chi vorrà, in forma gratuita: ne saranno messi a disposizione mille e tutti presenteranno il logo delle farmacie comunali di Bolzano. Repetto ha ricordato che «la norma punta a disincentivare l’uso di buste “usa e getta”, anche se biodegradabili, e ad educare la cittadinanza ad impiegare sacchetti riutilizzabili».

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1 commento

  1. Francamente mi chiedo quanto tempo abbiano da perdere nella Giunta Comunale di Bolzano e quanto ne sappiano dell’uso della lingua italiana. Non entro nel merito dei due centesimi di costo (prezzo banalmente allineato o superiore a quello applicato dalla maggioranza delle farmacie), ma vorrei sottolineare la non obbligatorietà dell’acquisto; forse in qualche farmacia (ma, più in generale, in qualsivoglia esercizio commerciale) QUALCUNO VIENE OBBLIGATO A COMPRARE QUALCOSA?!
    Forse, se si occupassero strettamente di politica . . . . .
    Sergio Zingoni
    Firenze

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