Il servizio di fatturazione elettronica messo a punto da Promofarma non è ancora attivo per la parte riguardante i rapporti commerciali tra privati (B2B).

promofarmaNello scorso mese di dicembre, Federfarma aveva fatto sapere che, per l’anno 2017, il servizio di fatturazione elettronica messo a punto da Promofarma non solo avrebbe confermato le funzionalità di trasmissione alla Pubblica Amministrazione, ma avrebbe anche aggiunto sin da gennaio la possibilità di inviare e ricevere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio anche nei rapporti commerciali tra privati (B2B). In tal modo, era stato annunciato in una circolare diffusa prima di Natale, «anche i privati potranno decidere di utilizzare la fattura elettronica per regolare i loro rapporti commerciali: le farmacie potranno ad esempio ricevere documenti dematerializzati dai loro fornitori, e inviare gli stessi ai propri clienti». L’associazione dei titolari di farmacia aveva inoltre specificato che «il costo complessivo per ciascuna farmacia che aderirà al servizio è di 47 euro + Iva (per un totale di 57,34 euro)», e che «tale canone darà diritto ad un numero illimitato di fatture, inviate e ricevute, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017». «Si sottolinea – aveva aggiunto Federfarma – il particolare sforzo realizzato per contenere a livelli del tutto marginali l’aumento del canone rispetto all’anno scorso (6 euro all’anno in più), nonostante l’importante implementazione del servizio realizzata, che comunque mantiene le apprezzate caratteristiche di assoluta semplicità di utilizzo e di puntuale assistenza».
In realtà, la redazione di FarmaciaVirtuale.it ha potuto constatare che il sistema B2B non è stato ancora messo a punto. Collegandosi al sito internet fatturaelettronica.federfarma.it, viene infatti visualizzato un avviso che recita: «Il servizio di ricezione delle fatture B2B non è ancora disponibile a causa di problemi tecnici dovuti al Sistema di Interscambio e verrà attivato immediatamente appena saranno risolti. Ci scusiamo per il ritardo che non dipende da Promofarma». Secondo le informazioni apprese dal nostro giornale, la situazione dovrebbe essere risolta nei prossimi giorni.

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