preparati a base di cannabisL’inizio della commercializzazione in Italia della sostanza attiva a base di cannabis denominata Cannabis FM-2, prodotta dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, ha spinto il ministero della Salute a fornire alcune raccomandazioni ai medici e ai farmacisti sul prodotto, per la prescrizione magistrale e la preparazione del decotto. A questo scopo è stato pubblicato un documento preparato dal Gruppo di lavoro per il Progetto pilota, redatto in collaborazione con alcuni medici prescrittori esperti e con alcuni docenti universitari. Nel testo si ricorda che «la Cannabis FM-2 è costituita da infiorescenze femminili non fecondate, essiccate e macinate, contenenti precursori acidi del delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) corrispondenti ad una percentuale di THC compresa tra il 5 e l’8% e ad una percentuale di cannabidiolo (CBD) compresa tra il 7,5 e il 12%. Inoltre, sono presenti in percentuale inferiore all’1% cannabigerolo, cannabicromene e tetraidrocannabivarina». Per quanto riguarda le prescrizioni, si ricorda poi che «è onere del medico prescrittore informare il paziente riguardo ai benefici e ai potenziali rischi legati all’uso della cannabis e raccogliere il consenso informato scritto. La prescrizione è assolutamente individuale e personale e non può essere donata o ceduta ad altri». I farmacisti sono tenuti inoltre a consegnare al paziente all’atto della dispensazione una copia della ricetta timbrata e firmata, ciò al fine di poter dimostrare la liceità del possesso della preparazione magistrale. Il documento spiega poi che l’uso della cannabis «non può essere considerato una terapia propriamente detta, bensì un trattamento sintomatico di supporto a quelli standard». Vengono inoltre specificate le esigenze terapeutiche, la posologia e il metodo di somministrazione, le modalità di preparazione del decotto, le proprietà farmacodinamiche, quelle farmacocinetiche, le controindicazioni e gli effetti collaterali, nonché le avvertenze speciali, le precauzioni di impiego, le interazioni con altri medicinali, le situazioni specifiche come la gravidanza e l’allattamento.

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