Ornella Barra Wallgreens Boots Alliance -A volte la voglia può essere quella di fermarsi, «ma quello che avete dimostrato di saper fare fino ad oggi non può che dare fiducia, e mi spinge a motivarvi ulteriormente ad andare avanti e superare le sfide che avete di fronte». È con queste parole che Ornella Barra, dirigente del gruppo Walgreens Boots Alliance, si è rivolta ai farmacisti in occasione della diciassettesima edizione del Premio di laurea Oreste Pessina che si è svolta sabato 18 marzo a Milano.
«Questo premio – ha aggiunto – è uno stimolo a dare il meglio di voi. Tenete conto che la tenacia, il coraggio, il lavoro serio, alla lunga pagano sempre. Chi raggiunge gli obiettivi che si è prefissato non lo fa mai senza sacrifici, e lo fa sempre credendo fortemente in quello che fa. Occorre amare la sfide, accettarle, non averne paura. Ma serve anche capacità di adattamento, di essere proattivi, dinamici di fronte ad un mondo che cambia. Pensate a quante cose sono cambiate in questi ultimi due anni: nessuno avrebbe pensato alla Brexit ad esempio. Eppure è successo, ed è per questo che bisogna attrezzarsi di fronte ai mutamenti degli scenari. Di incertezze ce ne saranno ancora in futuro in Europa, ed è per questo serve determinazione». Ma Ornella Barra ha anche suggerito di «non dimenticare mai gli altri. Pensare agli altri non deve mancare mai nella vita, così come nel percorso professionale. Da manager, da donna, vi posso garantire che la mia soddisfazione più grande è quella di aver contribuito a creare qualcosa capace a volte di cambiare la vita di alcune persone. Di recente uno dei riconoscimenti che mi ha fatto più piacere ricevere è quello legato alla responsabilità sociale d’impresa, ricevuto nello scorso ottobre a New York, per l’impegno a sostegno degli Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite. In particolare siamo stati premiati per la campagna sui vaccini con la quale abbiamo contribuito a distribuirne 15 milioni a bambini che vivono in Paesi poveri. È questo che fa la differenza: l’egoismo non porta a nulla. Ma il merito di questo risultato, voglio sottolinearlo, è di chi lavora nella nostra azienda. Io sono il direttore d’orchestra, ma è a loro che devo dire grazie».

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