Le farmacie francesi che sono autorizzate ad aprire 24 ore al giorno chiedono di poter rimanere aperte anche la domenica. I sindacati di categoria avevano detto di no, per salvaguardare i piccoli farmacisti.

fatturato farmacie francesiDa tempo è in vigore una norma in Francia che consente ad alcuni negozi, in alcune aree urbane specifiche, di aprire con orari prolungati. Alcune farmacie sono aperte sul territorio transalpino 24 ore su 24, ma l’idea dei proprietari è di andare oltre, arrivando ad aggiungere anche il “7 giorni su 7”, nonostante l’opposizione dei sindacati francesi: a livello nazionale, per via della contrarierà al lavoro domenicale, a livello di categoria per la necessità di salvaguardare la rete.
Il quotidiano Le Monde racconta ad esempio la storia di una farmacia situata a rue Masséna, in pienissimo centro nella celebre Nizza: «Presente in una zona altamente turistica, nel quale i negozi sono autorizzati ad osservare orari prolungati, e a fianco di marchi noti come Foot Loocker e L’Occitane, la farmacia è sempre aperta, ma chiude alle 8 di mattina ogni domenica e riapre alle 20 dello stesso giorno. Ciò perché la normativa locale impedisce l’apertura degli esercizi non di guardia». Il caso di Nizza non è isolato: da Parigi a numerosissime altre aree, in Francia le farmacie sono contemplate solo parzialmente dalla liberalizzazione degli orari voluta dai governi della presidenza di François Hollande. Ciò su richiesta esplicita dei sindacati di categoria, che hanno voluto che fossero protette le piccole realtà indipendenti, che rischierebbero di trovarsi schiacciate dall’offerta commerciale delle catene. Le farmacie “24 ore”, però, non ci stanno, e si sono organizzate per chiedere «una deroga speciale per il segmento della farmacie» che consenta la liberalizzazione totale degli orari di apertura. Le argomentazioni avanzate vanno dalla «necessità di mantenere una continuità nell’offerta di servizi sanitari» al fatto che «nelle nostre farmacie è presente una quantità di medicinali maggiore rispetto a quella dei piccoli esercizi». È molto probabile che sulla questione si apra ora un nuovo scontro con le farmacie “tradizionali”, che già da tempo è vivo non soltanto sugli orari. Basti pensare alla questione del gruppo Lafayette (raccontata ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it) che ha sviluppato un modello di farmacie low cost particolarmente apprezzato dai cittadini ma che crea non pochi problemi soprattutto ai piccoli esercizi indipendenti.

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