concorso straordinario lazioPrendendo spunto dall’articolo intitolato “Concorso straordinario Lazio, i vincitori: Mandelli e Croce siano al nostro fianco”, pubblicato da FarmaciaVirtuale.it, una lettrice, firmando con il proprio nome e cognome, dice la sua sulla situazione attuale a livello regionale.
«Vi segnalo – si legge nella missiva – che nel Lazio è dal lontano 2008 che non viene bandito un concorso ordinario per il decentramento. Faccio presente che il decentramento è un atto dovuto per farmacisti che hanno impegnato parte della loro vita (nel mio caso oltre 25 anni) a servire la popolazione e che nel tempo hanno esaurito la loro missione nella zona di pertinenza (ad oggi 500 residenti), e siamo nel centro di Roma. L’istituto del decentramento ha il compito principale di aiutare la popolazione a usufruire delle strutture sanitarie anche nelle zone periferiche e decentrate e questo mi sembra di totale e banale applicazione, ma la mia esperienza personale mi fa pensare che sia il gioco delle tre carte».
«Sedi vacanti che compaiono e scompaiono nel giro di pochi mesi – prosegue la farmacista – sottratte alla disponibilità per compiacere il potente della zona. Promesse palleggiate tra Comune e Regione senza un fatto concreto. Sono una farmacista che ha bussato a tutte le porte senza aver mai avuto nessuna risposta dagli organi competenti. Porto a conoscenza dei vostri numerosi lettori che siamo abbandonati a noi stessi e tutti gli oneri che sopportiamo non servono a tutelare noi e la nostra professione ma a mantenere carrozzoni che non si degnano neanche di rispondere alle nostre istanze. Quindi dico ai giovani farmacisti che siamo tutti nelle stesse condizioni, sia giovani che vecchi; siamo costretti solo a pagare balzelli arcaici e a chinare il capo. Adesso basta! Paghi chi non vuole o non sa fare il proprio lavoro».

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1 commento

  1. Cara collega è vero che siamo tutti nella stessa barca,ma io non voglio chinare la testa di fronte a tanta ingiustizia.Ho partecipato ad un concorso con migliaia di altri farmacisti convinti che finalmente ce la avremmo fatta ad avere la nostra bella farmacia, e così sarebbe se chi ha il compito di chiarire la situazione si desse da fare. Questo concorso presentava dei dubbi, ma questi erano stati chiariti dalle regioni che per prime avevano pubblicato i bandi , la Liguria e la Lombardia ,chiarimenti che erano stati dati dal ministero e trasmessi anche con circolari della fofi e con un articolo del prof.Cini pubblicato su farmacista 33, riguardavano idoneità, calcolo del punteggio,maggiorazione dei rurali e persino la possibilità di partecipare in due regioni ma di poter scegliere una sola sede.Allora mi domando perché se tutto era stato chiarito prima una volta pubblicate le graduatorie si è cominciato a mettere tutto in dubbio? Perché il presidente della fofi ha perso tempo a fare interrogazioni parlamentari inutili visto che tutto era stato chiarito prima? Perché il ministro Lorenzin non ha risposto alle nostre richieste sulla sentenza del cds chiarendo che non riguardava il nostro concorso ed evitando così tanti ricorsi? Perche le regioni sono inadempienti
    e nessuno è ancora intervenuto con il commissariamento? Chi si avvantaggia di tutto questo? Cara collega di fronte a tutti questi perche non dobbiamo abbassare la testa ma pretendere che i responsabili di tanta inerzia chiedano scusa,abbassando loro la testa, e pagando in prima persona.

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