Walgreens Boots AllianceWalgreens Boots Alliance investirà nella società Sinopharm Holding Guoda Drugstores (“GuoDa”), che opera nella gestione diretta e in franchising di farmacie sul territorio della Cina. L’annuncio è arrivato dallo stesso gruppo americano nella giornata di mercoledì 6 dicembre 2017: «In seguito a una procedura di offerta pubblica – ha fatto sapere l’azienda – la proposta di Walgreens ha soddisfatto tutte le richieste che erano state avanzate del venditore al fine di rilevare una partecipazione di minoranza del 40% in GuoDa». L’operazione, è stato precisato, verrà effettuata attraverso un aumento di capitale pari a 2.767 miliardi di yuan (l’equivalente di circa 416 milioni di dollari)». La chiusura definitiva è tuttavia subordinata all’approvazione da parte degli organismi di controllo Antitrust. «Siamo molto felici di questo investimento strategico in GuoDa – ha commentato l’amministratore delegato di Walgreens Stefano Pessina -. Si tratta della principale catena di farmacie della Cina e crediamo di poter contribuire in maniera positiva al suo continuo sviluppo, grazie alla nostra competenza nella farmacia globale. Siamo già presenti in Cina da circa 10 anni, inizialmente attraverso Alliance Boots, e siamo ora entusiasti di avere la possibilità di investire ulteriormente nel settore ad alto tasso di crescita della farmacia retail cinese». GuoDa, ad oggi, gestisce più di 3.500 farmacie in circa 70 città del Paese asiatico, presenta un totale di quasi 20.000 collaboratori ed è attiva in 19 tra province, regioni autonome e municipalità. Nel 2016, è stata consolidata in China National Accord Medicines Corporation (CNPGC) – fondata nel marzo del 2004 e la cui sede principale è a Shanghai – di cui rappresenta la piattaforma di farmacie retail. «In linea con la strategia di CNPGC – ha aggiunto Walgreens – volta a proseguire la crescita del business di proprietà statale nella salute e nella farmacia, GuoDa mira a cogliere le nuove opportunità create dalla riforma della salute cinese, al fine di espandersi ulteriormente nel Paese».

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